IL BUYOUT

Michael Dell: “Resterò alla guida dell’azienda”

Il manager deciso a “resistere” anche se la proposta di buyout con Silver Lake Partners non dovesse essere accettata dall’assemblea degli azionisti convocata il 2 agosto

Pubblicato il 29 Lug 2013

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Michael Dell intende rimanere alla guida dell’azienda da lui fondata anche nel caso la sua offerta di acquisto al costo di 13,75 dollari per share dovesse essere bocciata. Lo ha detto il manager in un’intervista al Wall Street Journal in vista dell’assemblea degli azionisti di Dell del 2 agosto, che voterà la proposta di buyout da 24,4 miliardi di dollari da parte di Michael Dell e Silver Lake Partners.

Il produttore punta ad uscire dalla Borsa. Il delisting consentirebbe di tornare a essere un’azienda privata libera di potersi rifocalizzare sull’area servizi, anche in ottica di mobile e cloud computing. A questo scopo Michael Dell e Silver Lake Partners hanno messo sul piatto la cifra di 13,65 dollari ad azione, poi aumentata di dieci centesimi per convincere gli azionisti a rivendere le proprie quote. Il progetto non convince Carl Icahn, investitore che oggi detiene l’8,7% di Dell, e che ha criticato l’offerta del fondatore facendosi portavoce dell’insoddisfazione di altri azionisti.

“Non sosterrò il genere di ricapitalizzazione e di vendita di asset proposta da alcuni azionisti ha detto Dell al Wsj – Considerando la nostra attuale posizione, credo che come azienda pubblica affronteremmo significative difficoltà, inclusa una potenziale guerra di deleghe fra gli azionisti. Ma sono pronto a combattere e mi impegnerò a fare ciò che reputo giusto per la compagnia”.

Il manager ha annunciato di poter contare su 5,2 miliardi di dollari ottenuti come prestito da diverse banche e investitori istituzionali per finanziare il suo progetto.

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