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Microchip, fatturato record. L’Italia torna ai livelli pre-crisi

Anie-Assodel: il giro d’affari nel primo trimestre dell’anno a quota 317 milioni di euro, +25,8% rispetto all’ultimo quarter 2010. Il presidente Biondi: “Trovato un nuovo equilibrio”

03 Mag 2011

Fatturato record per il mercato italiano dei semiconduttori, che
nel primo trimestre 2011 registra un valore superiore ai 317
milioni di euro facendo tornare il comparto ai livelli del primo
trimestre 2008. Il dato segna una crescita del 18% rispetto allo
stesso periodo dell’anno precedente e un incremento del 25,8%
rispetto al quarto trimestre 2010.

Per quanto riguarda le famiglie di prodotto, il settore dei
semiconduttori è stato trainato dai componenti discreti – che
hanno registrato una crescita del 34,7% su base annua – e dai
componenti lineari – che hanno ottenuto un incremento del 32,2%.
Il settore dei microcontrollori ha invece segnato un +20,8%.

Le prospettive per il 2011 restano positive, con una sola piccola
ombra segnalata dal rapporto tra ordinato e fatturato (book to
bill) che, per la prima volta dal terzo trimestre 2009, è
leggermente inferiore a 1.

Il quadro emerge dalla ricerca presentata oggi dall’Associazione
Nazionale Componenti Elettronici di Confindustria Anie (Federazione
Nazionale Imprese Elettrotecniche ed Elettroniche) e da Assodel
(Associazione Nazionale Fornitori Elettronica), realtà collegata
ad Anie. Le due associazioni, rappresentative di oltre 200 aziende
del settore micro-elettronico, esprimono un volume di fatturato di
circa 2 miliardi di euro.

"Il mondo economico ha trovato un nuovo equilibrio dopo la
crisi del 2009 – ha detto Pierluigi Biondi, presidente Associazione
Nazionale Componenti Elettronici-Anie – e nulla sarà più come
prima. Oggi, più che mai, è necessario concentrare gli sforzi
innovativi su interventi concordati che devono però coincidere con
le aree di investimento. Le grandi aziende – ha concluso Biondi –
lavoreranno per costituire la filiera mentre le medie e piccole
realtà troveranno, aggregandosi, nuove modalità per affrontare i
mercati che cambiano”.

"Il trimestre – segnala Domenico Caserta, Presidente Assodel –
è stato migliore delle aspettative ma gli indici contrastanti del
rapporto tra ordinato e fatturato e le conseguenze del terremoto in
Giappone non ancora completamente disvelate suggeriscono cautela
nelle previsioni a medio termine".

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