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Mps-Smartify, una app “riconosce” l’opera d’arte

16 Mag 2017

Banca Monte dei Paschi di Siena sigla, prima in Italia, un accordo con Smartify, la community interest company nata a Londra con la missione di promuovere l’accessibilità e la portabilità delle informazioni per tutti gli appassionati d’arte. Banca Mps, infatti, ha deciso di adottare all’interno del proprio percorso museale l’innovativa applicazione Smartify che permette di riconoscere le opere d’arte semplicemente inquadrandole da dispositivi mobile.

L’applicazione, disponibile gratuitamente per device iOS e Android (98% del mercato), permette ai visitatori dei musei associati di scansionare l’opera d’arte con la fotocamera del proprio smartphone e di ottenere immediatamente, oltre alle informazioni sull’opera e sull’autore, anche contenuti dedicati come video interattivi e audioguide, arricchiti con l’esperienza della realtà aumentata. L’interfaccia grafica è semplice e la sua struttura consente agli utenti di creare collezioni personalizzate con i contenuti preferiti e di accedere alla cronologia delle proprie ricerche. Smartify è già utilizzata nei principali musei internazionali, da Londra a Parigi, da Amsterdam a New York, e si pone l’ambizioso obiettivo di estendere la propria rete di partner per arrivare a rappresentare un vero e proprio punto di riferimento per gallerie e musei.

Banca Mps fa così da apripista in Italia mettendo a disposizione in maniera totalmente gratuita una prima selezione di circa 60 opere della propria collezione artistica. Al momento sono disponibili sulla app le schede tecniche delle opere conservate a Siena all’interno del Museo San Donato: tesori di pittura, scultura ed arte decorativa, rigorosamente realizzati da artisti senesi o legati alla città, quali Pietro Lorenzetti, Stefano di Giovanni detto il Sassetta, Sano di Pietro, Rutilio Manetti o Bernardino Mei. Inoltre, in concomitanza con il lancio di Smartify, all’interno della sede storica della Banca, nel suggestivo scenario della Scala ideata dall’Architetto Spadolini, è stata allestita una selezione di alcuni tra i più importanti esempi di opere del ‘900 di autori quali Rosai, Donghi e Fattori, tutte già censite all’interno della App.

La partnership con Smartify conferma la spinta della Banca verso la digitalizzazione e l’innovazione anche nel mondo dell’arte e si inserisce nel percorso di valorizzazione del ricco patrimonio artistico di Mps, già intrapreso lo scorso anno con l’apertura del sito internet dedicato mpsart.it e il lancio del profilo Instagram @bancampsart, nati per permettere ai visitatori virtuali di accedere alle collezioni e di visionare le oltre 30.000 opere. La conservazione e la promozione dei tesori artistici è da sempre uno dei punti distintivi dell’istituto senese che ha fatto del mecenatismo culturale una parte fondamentale della sua storia. 

L’applicazione sarà utilizzabile a partire dal 18 maggio a Siena, nella sede storica di Banca Monte dei Paschi, in occasione dell’apertura straordinaria del palazzo per la Giornata Internazionale dei Musei promossa da lCOM (International Council of Museums), a cui la Banca aderisce per il secondo anno consecutivo.

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