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Nasce Color, l’anti-Facebook che “spia” il cellulare dei vicini

Ai blocchi di partenza la nuova piattaforma per iPhone e smartphone Android: permetterà di condividere le foto memorizzate nei terminali che si trovano nella stessa area geografica. Gli investitori ci credono: sul piatto 41 milioni di dollari

24 Mar 2011

Conoscere uno sconosciuto attraverso le foto che ha sul telefonino.
Con Color si potrà fare. L'applicazione in via di roll out,
concepita per iOS e Android, consentirà di guardare immagini e
video degli altri utenti che utilizzano la app in un raggio di 45
metri. In un concerto, ad esempio, permetterebbe agli utenti di
scambiarsi le immagini dell’evento da più angolazioni.
Più che una semplice applicazione, Color potrebbe segnare un punto
di svolta nell'uso di Internet, promuovendo la vicinanza fisica
più che digitale. Secondo Julie Albright, USC digital sociologist,
"Color potrebbe ridare valore all'interazione faccia a
faccia dopo anni di abitudine indotta dal Web alla
lontananza".

Ancora non chiaro il business model in grado di sostenere Color.
Probabile la distribuzione gratuita alla quale affiancare,
successivamente, servizi premium per favorire i servizi
commerciali. Per esempio, ristoranti che vogliono attirare i
potenziali clienti che si trovano nei pressi del locale.

"Invece di far dialogare persone distanti e sole davanti a un
Pc, Color permette di interagire con persone che si trovano vicine
a noi e che quindi possono entrare a far parte della nostra vita
reale", ha spiegato Bill Nguyen, fondatore e creatore della
app.

Color, pur essendo un social network, è molto diverso dal massimo
esponente della categoria; su Facebook, infatti, vengono condivise
più di tre miliardi di foto al mese, ma solo tra persone che già
si conoscono. Secondo Nguyen “Color è il sistema più avanzato
ed intuitivo per condividere informazioni con iPhone ed altri
smartphone. Creando Color, abbiamo reso possibile catturare, vivere
e condividere immediatamente alcuni istanti della propria vita con
le persone attorno a noi, lasciando da parte il rigido concetto di
amicizia”. Il progetto, se dovesse avere successo, potrebbe
insidiare lo strapotere del colosso di Zuckerberg.

Il progetto ha beneficiato di 41 milioni di dollari di investimenti
da parte di gruppi e banche tra i quali Bain Capital Ventures,
Sequoia Capital e Sillicon Valley Bank. Nguyen ha convinto gli
investitori anche grazie al suo primo successo: un servizio
musicale, basato sul cloud, chiamato Lala, ceduto ad Apple, nel
2009, per circa 80 milioni di dollari.

Color, grazie al sistema Gps, capisce la posizione dello smartphone
ed agisce in un raggio di circa 45 metri. Gli utenti della app, con
i quali si condividono immagini e video, non possono conoscere i
dati dell’altra persona, sanno solamente che si trova nello
stesso luogo. Le foto e i video degli utenti Color che non si
trovano vicini per un periodo di due settimane sbiadiscono
gradualmente, ma possono essere ravvivate toccandole. Per attivare
Color è sufficiente inserire nome e numero di cellulare,
dopodiché non esiste alcun user Id o password: il sistema è
completamente aperto.