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Nasce lo store per applicazioni cloud

10 Mar 2010

Google lancia un “negozio” online dove sarà possibile
acquistare un intero catalogo di applicazioni cloud aziendali
integrabili tra loro e con tutte le versioni della suite di servizi
e applicazioni cloud Google Apps. Gli oltre 2 milioni di
organizzazioni clienti di Google Apps potranno collegarsi al nuovo
Google Apps Marketplace per scaricare e attivare applicazioni
integrate con la suite di servizi cloud di Google. Al lancio, sono
già oltre 50 le aziende che propongono le proprie applicazioni su
Google Apps Marektplace nelle seguenti aree: Accounting & Finance,
Tool di amministrazione, Calendar & Scheduling, Gestione Clienti,
Document Management, Produttività, Project Management, Sales &
Marketing, Security & Compliance, Workflow.

Google Apps Marketplace rappresenta un’enorme opportunità per le
aziende che sviluppano applicazioni software, poiché attraverso di
esso possono accedere a un bacino (attuale) di 25 milioni di utenti
di Google Apps che operano presso 2 milioni tra aziende e
università.

Una volta installate all’interno del dominio web di un’azienda,
queste applicazioni di terze parti funzionano come applicazioni
native di Google. Previa approvazione degli amministratori dei
sistemi aziendali, possono interagire con i servizi Calendar, la
posta, i documenti e i contatti. Gli amministratori possono gestire
tutte queste applicazioni dal pannello di controllo di Google Apps
e i dipendenti vi possono accedere direttamente da Google Apps.

Grazie all’integrazione con OpenID, gli utenti di Google Apps
possono accedere alle altre applicazioni mediante single sign-on,
cioè senza necessità di autenticarsi per l’accesso a ogni
singola applicazione. Le applicazioni cloud acquisite attraverso il
Google Apps Marketplace mettono fine alla necessità di aggiornare
periodicamente il software (essendo applicazioni SaaS, gli
aggiornamenti vengono inviati in automatico, esattamente come
avviene per le applicazioni Google Apps), di memorizzare varie
password e di sincronizzare e condividere manualmente i dati.
Risultato? Maggiore semplicità e produttività degli utenti,
minori complicazioni per amministratori IT.