Network security, le aziende rivedano le policy

I fenomeni Wikileaks e Stuxnet costringono le aziende ad aggiornare le pratiche sulla sicurezza. Stonesoft: “Un cambiamento di modello che deve essere deciso a livello del top management”

Pubblicato il 24 Giu 2011

Network security, le aziende rivedano le policy
AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti

Wikileaks, Stuxnet, Tecniche di Evasione Avanzata e la violazione
della sicurezza di Rsa sono fenomeni recenti che hanno cambiato lo
scenario relativo alla sicurezza e suonano chiaramente come una
chiamata all’azione soprattutto in termini strategici, da parte
delle aziende.

Ecco perché – secondo Stonesoft  – le imprese dovrebbero al più
presto rivedere l’architettura di risk management proprio alla
luce dei nuovi e più sofisticati attacchi che hanno interessato
realtà pubbliche e private a livello globale (da Sony al Fondo
monetario internazionale, passando per il Nasdaq e Lockheed
Martin), dato che la probabilità di subire un attacco di successo
è legata anche al valore delle informazioni in possesso.

Il denominatore comune a quasi tutti le organizzazioni coinvolte in
questo elenco è il fatto di avere sistemi di network security
operativi al massimo livello a presidio della sicurezza e
dell’integrità. Queste organizzazioni hanno gruppi di persone
specializzate e dedicate oltre a centri di controllo in grado di
gestire i più svariati scenari di incidente telematico. Nonostante
questo sono state violate. E’ probabile che eventi di questo
genere siano sempre più comuni e che le violazioni aumentino con
il moltiplicarsi e la diffusione su larga scala degli strumenti di
hacking.

“Il panorama delle minacce è cambiato definitivamente ed i
principi utilizzati per progettare la protezione degli asset
digitali delle organizzazioni devono essere rivalutati – spiega
Ilkka Hiidenheimo, Ceo di Stonesoft La strategia relativa alla
sicurezza informatica è elemento di rilevanza sempre maggiore per
la gestione del rischio. Il top management deve averla in agenda.
Ignorare la sicurezza e lasciarne la responsabilità sulle spalle
dell’IT manager è sintomo di un’evidente difetto di
governance. Anche la Direzione deve partecipare e supervisionare il
processo, rivedendo il profilo di rischio dell’organizzazione in
funzione del nuovo scenario”.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x