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Niente crisi per l’open source. Ricavi a +20% per Red Hat

L’azienda chiude il primo trimestre fiscale 2011 con un fatturato a 209,1 mln di dollari. ll ceo Whitehurst: “La consulenza fattore chiave per i nuovi progetti di investimento”

28 Giu 2010

Fatturato in crescita per Red Hat. L'azienda ha chiuso il primo
trimestre 2011 con ricavi a 209,1 miliondi di dollari, in aumento
del 20% rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente. Il
fatturato legato alle sottoscrizioni è stato di 179,1 milioni, con
un incremento del 20% rispetto allo stesso trimestre dell’anno
precedente.

“Il nostro anno fiscale è partito in maniera eccezionale, con
una crescita organica del 20% del fatturato ed un aumento
dell’utile d’esercizio non-Gaap del 28%  – spiega Jim
Whitehurst, presidente e ceo di Red Hat -. Abbiamo operato bene ed
incrementato in maniera significativa il numero di grandi deal
avviati rispetto all’anno precedente, diversi dei quali con una
componente iniziale di consulenza, fattore che riteniamo un
indicatore positivo verso nuovi progetti di investimento e prossimi
contratti di sottoscrizione”

L’utile d’esercizio Gaap per il primo trimestre è stato di
34,2 milioni di dollari, con un margine operativo del 16,4%. Dopo
compensazioni azionarie e ammortizzazioni, l’utile d’esercizio
non-Gaap per il trimestre è stato di 52,0 milioni, in crescita del
28% rispetto all’anno precedente. Il margine operativo non-Gaap
per il trimestre è stato del 24,8%, in aumento di 140 punti base
rispetto all’anno scorso.

L’utile netto Gaap per il trimestre è stato di 24,1 milioni
(0,12 per azione) rispetto ai 18,5 milioni  (0,10 per azione)
registrati nello stesso trimestre dell’anno passato. L’utile
netto non-Gaap per il trimestre è stato pari a 35,6 milioni (0,18
per azione) dopo compensazioni azionarie e ammortizzazioni,
rispetto ai 28,7 milioni (0,15 per azione) registrati nello stesso
trimestre dell’anno scorso.

Il flusso di cassa operativo ha raggiunto i 60,6 milioni di
dollario, rispetto ai 61,2 milioni dell’anno precedente. Alla
fine del trimestre, l’azienda contava su un fatturato differito
di 625,6 milioni, in crescita del 10% rispetto all’anno
precedente. Tra contanti ed investimenti convertibili, l’azienda
vantava al 31 maggio 2010 una liquidità di 967,8 milioni.

“Il nostro business è stato estremamente positivo, con rinnovi
delle sottoscrizioni, grandi deal, progressi significativi nella
nostra iniziativa “free to paid”, e una forte crescita nel
settore dei servizi. Abbiamo continuato a investire sulla nostra
crescita, sia a livello di progettazione che commerciale, e la cosa
sta portando i suoi frutti – puntualizza Charlie Peters, executive
vice president e cfo di Red Hat – . Il nostro conto economico si è
confermato particolarmente positivo, cosa che ci ha permesso di
riacquistare azioni ordinarie per un controvalore superiore ai 74
milioni, restituendo valore ulteriore ai nostri azionisti".