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Obama, reti “ombra” contro i regimi

Il Dipartimento di Stato Usa finanzia la realizzazione di network wireless alternativi, nei paesi dove la censura oscura la Rete. A sostegno dei dissidenti 50 milioni di dollari in Afghanistan e 2 milioni per il kit “Internet in valigia”

13 Giu 2011

L'amministrazione Obama sta creando collegamenti internet e di
telefonia mobile "fantasma", per i dissidenti che lottano
contro governi autoritari che censurano la rete e le
telecomunicazioni. Il Dipartimento di stato e il Pentagono hanno
speso almeno 50 milioni di dollari per creare una rete indipendente
di telefonia mobile in Afghanistan. Il governo di Washington sta
finanziando anche reti wireless "ombra" in Iran, Siria e
Libia.

Lo scrivono oggi i quotidiani italiani, fra cui Repubblica e il
Corriere della Sera, riprendendo il New York Times, citando anche
il segretario di Stato Usa Hillary Clinton che fa riferimento al
mondo arabo: "Sono sempre più numerosi coloro che nel mondo
arabo utilizzano la Rete e le tecnologie per fare sentire la loro
voce di protesta. E' un'opportunità storica, un
cambiamento positivo che gli Stati Uniti devono incoraggiare – ha
detto la Clinton – Per questo vogliamo fare il possibile per
aiutarli a comunicare tra loro e con il mondo intero".

L'esportazione della democrazia, formula cara a George W. Bush,
con Barack Obama non passa più solo attraverso le armi. Oggi, gli
Stati Uniti, per abbattere i regimi autoritari, puntano molto sulla
libera diffusione di Internet. La "primavera araba",
durante la quale i veri protagonisti sono stati i blogger e i
social network, ha dimostrato che difendere la rete, in giro nel
mondo, è ormai il modo migliore per aiutare i dissidenti ad
aggirare la censura.

Come titolava in prima pagina ieri il New York Times, la Casa
Bianca sta facendo grandi sforzi, anche finanziari, per creare
collegamenti internet e di telefonia mobile
''fantasma'', in modo da dare nuova forza alle
rivolte contro i dittatori in giro nel mondo che, non a caso,
appena possono colpiscono il dissenso bloccando la rete e le
telecomunicazioni. Il Dipartimento di stato e il Pentagono hanno
già speso almeno 50 milioni di dollari per creare una rete
indipendente di telefonia mobile in Afghanistan, usando i
ripetitori delle basi militari nel paese.

L'operazione è mirata a contrastare l'abilità dei
talebani a spegnere le telecomunicazioni afghane ufficiali. Il
governo americano, inoltre, sta finanziando la creazione di reti
wireless nascoste per permettere agli attivisti di comunicare oltre
la portata dei governi in paesi come Iran, Siria e Libia. Un altro
progetto, forte di uno stanziamento di 2 milioni di dollari,
riguarda lo sviluppo di "internet in valigia", una sorta
di kit online, portatile, in grado di essere contrabbandata oltre
confine e attivata per permettere comunicazioni wireless collegate
alla rete Internet mondiale.

I piani hanno ricevuto un'accelerazione dopo che il regime
egiziano di Mubarak "spense" la rete durante le proteste
all'inizio di quest'anno.

E nelle ultime settimane, anche il governo siriano ha più volte
temporaneamente sospeso gran parte dell'Internet nel Paese, in
modo da ostacolare la diffusione della protesta e la mobilitazione
dei dissidenti. A guidare questo nuovo corso della diplomazia
americana, è proprio il capo del Dipartimento di Stato, Hillary
Clinton: ''In giro nel mondo – ha spiegato di recente
l'ex first lady – vediamo ogni giorno sempre più persone usare
Internet, la telefonia mobile e le altre tecnologie, per dare più
forza alla loro voce e alle loro proteste contro l'ingiustizia,
e per realizzare le proprie speranze di libertà e democrazia.
Siamo di fronte a un'opportunità storica per gli Stati Uniti
di cambiare il suo concetto di aiuto. L'America è concentrata
ad aiutare questa forma di dialogo delle persone tra di loro, delle
loro comunità e dei loro governi con il resto del mondo".