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OUTLOOK 2010. Eito: tornerà a crescere la spesa Ict da parte delle aziende

L’Osservatorio europeo sull’Information Technology considera il 2010 un anno di “stabilizzazione” più che di crescita: le proiezioni parlano di consumi in calo dello 0,5% per un giro d’affari complessivo di 714 miliardi di euro

21 Dic 2009

Il mercato europeo dell’Ict dovrebbe finalmente stabilizzarsi nel
2010: le ultime proiezioni dell’Osservatorio europeo
sull’information technology (Eito) rivelano che le vendite di
prodotti e servizi dei settori IT, telecomunicazioni e elettronica
di consumo scenderanno l’anno prossimo solo dello 0,5% (per un
giro d’affari complessivo di 714 miliardi di euro), contro il
calo del 2,2% registrato nel 2009 (per un valore di 718
miliardi).

“La crisi economica globale non ha colpito il settore Ict come
altre industrie”, spiega Axel Pols, presidente della Eito
Taskforce. “La ripresa economica prevista per il prossimo anno
stimolerà anche i mercati high-tech". Soprattutto, sottolinea
l’osservatorio, ricomincerà a crescere la domanda da parte delle
aziende.

L’Eito prevede in particolare che il mercato IT (hardware,
software e servizi) crescerà nel 2010 dello 0,6% superando la
soglia dei 300 miliardi di euro di giro d’affari. Come spiega
Pols: “Negli investimenti verso il segmento IT si sono verificati
alcuni colli di bottiglia in passato che si dissolveranno nei
prossimi due anni”. Quest'anno, invece, il mercato IT, dopo
un incremento di oltre il 3% nel 2008, si è ristretto del 2,6%,
per un valore di circa 299 miliardi di euro. “Alcuni settori
duramente colpiti dalla crisi non hanno ancora fatto ripartire
nuovi progetti IT”, afferma Pols. “Gli utenti sono soprattutto
concentrati sul Roi e cercano modi per risparmiare sui
costi”.

Il segmento che quest’anno ha perso di meno, all’interno del
più vasto settore che comprende information technology,
telecomunicazioni e elettronica di consumo, è rappresentato dalle
telecomunicazioni, in declino solo dello 0,7% a circa 361 miliardi
di euro. Le entrate dei servizi telecom nel 2009 risultano stabili
rispetto all’anno precedente a un valore di 295 miliardi. “In
confronto con altri settori, la crisi economica ha avuto un impatto
piccolo sul mercato delle telecomunicazioni. Piuttosto, questo
segmento è stato influenzato dagli interventi regolatori e dal
cambiamento delle abitudini degli utenti”, secondo Pols. Mentre
l’utilizzo della telefonia fissa è in diminuzione da anni, il
boom dei servizi dati ha rivitalizzato il mercato. Le vendite in
communication technology, che include prodotti come le
infrastrutture di rete e per la telefonia cellulare, nel 2009
registrano un calo del 4% a 65,5 miliardi di euro.

Va male invece il mercato dell’elettronica di consumo: è qui che
si registrano quest’anno le maggiori perdite. Come conseguenza
della caduta dei prezzi delle tv a schermo piatto, delle fotocamere
digitali e dei sistemi di navigazione, l’Eito prevede una
chiusura 2009 con un calo dell’8% a 58,5 miliardi di euro. E, in
questo caso, l’arrivo dell’anno nuovo non aiuterà: il 2010
vedrà ancora una discesa del 6% delle vendite.