Il 30% degli acquisti online nel corso del 2025 è stato saldato tramite digital wallet. Si tratta della conferma di un ecosistema ormai pienamente orientato verso modelli dematerializzati, che si riflette anche sulle performance del comparto logistico: il volume delle spedizioni e-commerce nel nostro Paese è cresciuto dell’8,7%, toccando i 883 milioni di pacchi.
A dirlo è il Delivery Index realizzato da Netcomm in collaborazione con Poste Italiane, i cui dati sono stati presentati oggi durante l’evento Netcomm Focus Payment & Logistics. A trainare la crescita sono i settori legati al lifestyle: abbigliamento, sport e accessori guidano la classifica (23,6% delle spedizioni totali).
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L’evoluzione del mobile payment nell’e-commerce italiano
Il merito è anche dello sviluppo della connettività avanzata nella Penisola: banda ultralarga e 5G hanno rappresentato la base tecnologica su cui è sono state progressivamente innestate applicazioni digitali avanzate, a partire da quelle che governano i pagamenti di nuova generazione, che fino a pochi anni fa stentavano a decollare.
Basti pensare a cosa sta succedendo nel mondo del retail fisico, il quale sta vivendo una profonda trasformazione guidata dalla tecnologia contactless. Nel primo semestre del 2025, i pagamenti tramite smartphone e wearable hanno raggiunto i 29,7 miliardi di euro (+46% rispetto all’anno precedente), portando il contactless a coprire il 94% delle transazioni in store. Ormai, una transazione su quattro passa dallo smartphone: un segnale inequivocabile dell’affermazione del modello SoftPos. Grazie alla tecnologia “Tap to Phone”, il punto vendita si libera dei vincoli della cassa fissa, permettendo ai collaboratori di gestire l’incasso in mobilità e trasformando il negozio in una piattaforma di servizio dinamica.
D’altra parte, sottolinea lo studio, l’acquisto da Web e pc genera scontrini più elevati rispetto al mobile. Particolarmente rilevante è il peso dei servizi e del digitale, il cui valore medio è oltre il doppio rispetto a quello dei prodotti fisici. A livello di strumenti, il bonifico bancario si conferma la scelta per le transazioni di alto valore, con importi medi di 3,4 volte superiori alla norma, mentre i valori minimi si registrano per pagamenti tramite buoni sconto, contanti alla consegna o saldi account.
Trend geografici e nuovi modelli di consumo
L’analisi dei comportamenti d’acquisto rivela una segmentazione del mercato italiano, dove l’area geografica e l’età anagrafica diventano variabili determinanti per la personalizzazione del check out. Nelle aree urbane del Nord si registra la massima penetrazione della carta di credito e degli strumenti digitali più evoluti, a fronte della più bassa incidenza del contante a livello nazionale.
Il vero motore della crescita dell’innovazione è rappresentato dalla fascia d’età 25-54 anni, il segmento più rilevante per volumi d’acquisto, che ha eletto i Digital Wallet come proprio strumento d’elezione. Si osserva un’ascesa trasversale del modello Buy Now, Pay Later, la cui adozione sta accelerando sensibilmente soprattutto tra le generazioni più giovani, che ricercano flessibilità e una gestione dinamica del budget.
La sostenibilità ambientale per conquistare i nuovi consumatori
Anche la sostenibilità ambientale emerge come fattore determinante per la competitività, con sfumature diverse a seconda delle generazioni. Nel 2025, sebbene il 37% dei consumatori (Usa+Eu) metta ancora al primo posto il risparmio economico, cresce la quota di chi privilegia la precisione della consegna (18%) o l’impatto ambientale (13%) rispetto alla pura velocità.
La sensibilità green è guidata dai più giovani: nel 2024, ben il 73% della Gen Z (18-25 anni) sceglie attivamente store online sostenibili, seguita dai Millennials (69%). Anche tra i Boomers, però, la percentuale resta rilevante (58%), portando la media complessiva dei consumatori europei al 64%.
“I pagamenti e la logistica non sono più semplici fasi operative, ma il cuore pulsante della relazione con il cliente nell’era dell’AI Commerce”, dichiara Roberto Liscia, presidente di Netcomm. “Oggi la sfida non è solo pagare o consegnare più velocemente, ma farlo ‘bene’: in modo fluido, sostenibile e personalizzato. Se da un lato il possibile avvento dell’Agentic Commerce trasformerà il checkout in un flusso invisibile e automatico, la logistica dovrà rispondere a una pressione dei volumi senza precedenti attraverso l’ottimizzazione dei costi e l’innovazione tecnologica. In questo scenario, la capacità di integrare i dati dal momento del pagamento fino all’ultimo miglio diventa la vera leva competitiva per garantire fiducia e valore a un consumatore sempre più esigente e attento all’impatto ambientale”.






