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Pc peggio del previsto, effetto tablet sulle vendite

Idc e Gartner rilevano una flessione dei volumi maggiore rispetto alle previsioni. A pesare, oltre all’avanzata delle tavolette, la mancanza di novità accattivanti soprattutto nel segmento desktop. Hp, Dell e Acer perdono quote, mentre Lenovo conquista posizioni

14 Apr 2011

Pc colpiti dall’effetto-tablet: gli analisti avevano previsto
un’erosione delle vendite, ma i nuovi dati di Idc mettono nero su
bianco un trend anche peggiore delle attese. La società di
ricerche si aspettava infatti un rallentamento della crescita (solo
+1,5% anno su anno), invece le cifre definitive parlano di un vero
e proprio declino: i personal computer distribuiti in tutto il
mondo sono diminuiti del 3,2% nel primo trimestre dell’anno,
perché sia le aziende che i consumatori hanno rinviato
l’acquisto di nuovi Pc e preferito spendere nel gadget hitech del
momento, il tablet.

Hewlett-Packard resta l’azienda numero uno per volumi distribuiti
(il 18,9% del mercato globale), seguita da Dell (12,8%) e Acer
(11,2%). “Persistono notevoli difficoltà sul mercato
consumer”, commenta Bob O’Donnell, program vice president di
Idc. “Sarebbe tuttavia troppo semplice limitarsi a dire: colpa
dei media tablet. In parte è vero, ma ci sono altri fattori in
gioco, per esempio il fatto che oggi un Pc ha un ciclo di vita più
lungo e anche la mancanza di nuovi modelli desktop che offrano
esperienze utente diverse, più attrenti”.

I Pc distribuiti in tutto il mondo nei primi tre mesi dell’anno
sono 80,6 milioni, secondo Idc. Negli Usa, i volumi distribuiti
hanno subito un calo più consistente, -10,7% rispetto all’anno
prima.

Anche Gartner rileva un trend simile, pur con cifre lievemente
diverse (anche se preliminari), rilevando un calo dell’1,1% a
84,3 milioni di unità dei Pc distribuiti nel mondo nel primo
trimestre. Si tratta della prima flessione anno su anno che Gartner
osserva da sei trimestri a questa parte e che contrasta con la
precedente previsione di un incremento dei volumi distribuiti del
3%. Negli Usa la flessione è del 6,1%, secondo la società di
ricerche del Connecticut. “Non è un semplice calo stagionale, ma
il segnale di un mercato debole”, sottolinea Gartner.

"La mancata ripresa della domanda di Pc a livello consumer è
stato il principale inibitore della crescita”, spiega Mikako
Kitagawa, principal analyst di Gartner. "I prezzi bassi, che
finora erano riusciti a stimolare la crescita, non attraggono più
i compratori. Invece, i consumatori si rivolgono ad altri device di
elettronica di consumo, a partire dai tablet. Col lancio
dell’iPad 2 a febbraio, sempre più persone o hanno scelto di
comprare un device alternativo al Pc, o hanno semplicemente
rimandato l’acquisto. Stiamo attualmente analizzando questo trend
per capire se avrà un effetto a lungo termine sul mercato dei
Pc”.

Gartner tuttavia rileva una crescita costante sul segmento dei Pc
professional: senza questo fattore positivo il calo delle vendite
sarebbe stato uno dei peggiori degli ultimi anni. Le aziende
continuano a sostituire i vecchi Pc e questo trend proseguirà per
tutto il 2011 o anche fino a inizio 2012.

Anche per Gartner Hp è il primo produttore mondiale per volumi
distribuiti, con una quota del 17,6% delle vendite mondiali di Pc
nel primo trimestre 2011, pur avendo registrato performance
inferiori alla media del mercato (registra un calo anno su anno del
3,4%). Acer è seconda con uno share del 12,9% ma un forte calo
delle unità distribuite (-12,2%), perché il suo segmento
mini-notebook risente fortemente della concorrenza dei media
tablet. In calo del 2% i Pc distribuiti da Dell, terza con una
quota del mercato mondiale dell’11,9% nel primo trimestre 2011;
unici vendor che crescono per Gartner sono Lenovo (+16,6% per uno
share di mercato del 9,7%) e Toshiba (+5,3% e uno share del
5,7%).

Anche a livello Emea, si conferma il trend globale, con Hp, Acer e
Dell leader per vendite, ma con quote in calo, e Lenovo in forte
ascesa (+7,2% per uno share del 5,1%). “Il mercato dei Pc in Emea
non aveva registrato cali dal terzo trimestre del 2009”, nota
Ranjit Atwal, research director di Gartner. “L’eccesso di
scorte accumulate alla fine del quarto trimestre 2010 si sta
riducendo lentamente e il trend negativo osservato alla fine del
2010 si sta estendendo a questo inizio 2011”. Il punto debole
dell’Emea è l’Europa occidentale, dove i consumatori rimandano
la spesa in Pc o scelgono di spendere in altri device, come i
tablet, soprattutto ora che è disponibile l’iPad2.