Piccoli editori innovano: uno su quattro pubblica solo e-book - CorCom

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Piccoli editori innovano: uno su quattro pubblica solo e-book

I dati Aie tracciano il ritratto dei “millennials” dell’editoria: tecnologia forte elemento distintivo rispetto ai grandi gruppi

26 Nov 2015

F.Me

Innovatori, e non a caso. Pionieri, pronti ad affrontare i nuovi scenari che vive oggi l’editoria italiana. Ecco chi sono i piccoli editori di “Più libri più liberi” la fiera della piccola editoria che si terrà a Roma dal 4 all’8 dicembre come riferisce l’Aie, Associazione Italiana Editori.

A tracciare il ritratto dei nuovi editori innovatori i dati resi noti da Aie: tra gli editori che hanno iniziato la loro attività negli ultimi 10 anni – se assumiamo come indice di innovatività tecnologica il fatto di produrre solo (o prevalentemente) e-book – il 12,1%, più di 1 su 10, pubblica titoli in formato digitale. Se questa è la media dei dieci anni, è vero però che si è passati dal 5,3% degli editori che nascevano già digitali nel 2010 (anno “zero” dell’e-book in Italia) al 12,6% nel 2011, fino al 22,6% nel 2014. Quasi uno su quattro.

Partirà da un identikit del piccolo editore del nuovo Millennio l’incontro Visti dai Millennials, organizzato dall’Associazione Italiana Editori (Aie), in collaborazione con Ie-Informazioni editoriali, e in programma sabato 5 dicembre alle 13 nella Sala Smeraldo del Palazzo dei Congressi dell’Eur nell’ambito della Fiera nazionale della Piccola e media editoria “Più libri più liberi”.

Chi sono? Come vedono il “mondo nuovo” quegli editori che hanno avviato la loro attività nel nuovo millennio? Si sta creando un nuovo modo di intendere il paradigma di piccolo editore? O dell’editoria tout court? Ne discuteranno Francesca Chiappa (Hacca edizioni, 2006), Emanuele Di Giorgi (Tunuè, 2005); Lorenzo Flabbi (L’Orma Editore, 2011), Cristina Mussinelli (Responsabile area digitale Aie).


Alcuni piccoli e medi editori sono riusciti a crescere in un mercato in flessione, ad avere una maggiore visibilità del loro marchio, a vendere più diritti all’estero, a usare le tecnologie digitali della stampa ecc. Ma come hanno fatto a fare meglio con meno? Tre casi da cui prendere spunto per riflettere su come ripartire e ripensare al cambiamento. Se ne parlerà a Fare meglio, con meno, in programma il 4 dicembre alle 17 nella Sala Smeraldo, con Marco Cassini (Sur), Carlo Gallucci (Gallucci Editore), Gregorio Pellegrino (Effatà Editrice), moderati da Giovanni Peresson (Responsabile Ufficio studi Aie).

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