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Piemonte, niente più pc ai consiglieri regionali: arriva il “banco” elettronico

Da gennaio un’unica piattaforma per tutti, attraverso cui accedere e condividere, via Intranet, leggi, ordini del giorno ed emendamenti

17 Dic 2010

Il Consiglio regionale del Piemonte diventa hi-tech e vara il
“banco elettronico” dotato di Pc che consentirà di eliminare
la copia cartacea dei documenti e di “mandare in soffitta” il
Pc personale finora in dotazione ai consiglieri.

Chi vorrà comunque avere un Pc, a proprie spese, potrà riscattare
quello che ha avuto finora in dotazione dalla Pubblica
amministrazione. L'innovazione, annunciata oggi dal presidente
del Consiglio Regionale, Valerio Cattaneo, nella tradizionale
conferenza stampa di fine anno, sarà attiva da gennaio.
Il Pc del banco elettronico sarà collegato a intranet, la rete
interna dell'assemblea legislativa, e permetterà di consultare
numerosi archivi e tutti i documenti in discussione: dalle proposte
di legge agli ordini del giorno, emendamenti inclusi, saranno
presentati esclusivamente in forma elettronica.

“L'iniziativa – sottolinea Cattaneo – rappresenta un
ulteriore passo verso la modernizzazione, dopo l'avvio della
posta elettronica e della connettività WiFi in aula. Rientra
inoltre in un ampio progetto di dematerializzazione, che vede il
Piemonte all'avanguardia in Italia, e permetterà di
risparmiare sui costi, agevolare il lavoro e smantellare burocrazia
inutile. Ci saranno risparmi sulla carta e sulle operazioni finora
necessarie per inviare comunicazioni scritte ai consiglieri, ma
anche un'utile alfabetizzazione informatica di tutti”

Il prossimo passo sarà l'estensione delle comunicazioni
elettroniche ai palmari personali dei consiglieri. Il Piemonte è
la prima Regione a statuto ordinario a dotarsi di questi
servizi.