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Polizia-Unicredit, un patto contro gli attacchi informatici

Gli obiettivi dell’intesa: repressione degli attacchi informatici ai servizi di home banking

03 Feb 2010

Il Capo della Polizia, il prefetto Antonio Manganelli e
l’amministratore delegato di UniCredit, Alessandro Profumo, hanno
sottoscritto oggi, presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza,
una convenzione che ha per obiettivo l’adozione condivisa di
procedure di intervento e di scambio di informazioni utili alla
prevenzione e la repressione degli attacchi informatici, di matrice
terroristica e criminale, diretti ai sistemi informativi critici ed
ai servizi di home banking e moneta elettronica del Gruppo
UniCredit.
L’accordo che ha valore triennale, è stato stipulato in
attuazione del decreto del Ministro dell’Interno del 9 gennaio
del 2008, che ha individuato le infrastrutture critiche
informatizzate di interesse nazionale, ovvero i sistemi ed i
servizi informatici o telematici, gestiti da enti pubblici o
società private, che governano i settori nevralgici per il
funzionamento del Paese.

La convenzione, prima nel suo genere per il mondo bancario, prevede
l'impegno reciproco alla realizzazione di canali di
collaborazione volti alla condivisione ed all'analisi di
segnalazioni, dati e informazioni riguardanti le minacce e gli
attacchi al fine di identificare l'origine tecnica e per la
gestione delle conseguenti situazioni di emergenza.
Con quest’intesa si formalizza anche il rapporto di
collaborazione operativa tra le società del Gruppo UniCredit ed il
Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle
infrastrutture critiche (Cnaipic), l'organismo della polizia
postale che in via esclusiva ha il compito di svolgere attività di
prevenzione e repressione delle minacce e degli attacchi
informatici.

Inoltre, la convenzione pone le basi di un progetto di
collaborazione operativa per la prevenzione ed il contrasto dei
crimini informatici che hanno per obiettivo i servizi ed i sistemi
dell’home banking e della moneta elettronica. Il progetto
troverà attuazione con la realizzazione di un centro di
interscambio e di analisi di dati e informazioni afferenti alle
suddette specifiche fenomenologie criminali.