IL CASO

Poste, call center in protesta: “Contro i licenziamenti doniamo il sangue”

Un centinaio di lavoratori della Uptime di Roma: “Stiamo per perdere il lavoro dopo 15 anni a causa di una gara al massimo ribasso. Per questo promuoveremo uno sciopero all’insegna della solidarietà”

Pubblicato il 21 Gen 2016

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Promuoveranno per il 27 gennaio una giornata di donazione del sangue per dimostrare la loro propensione alla solidarietà e protestare e attirare l’attenzione verso la loro causa. A lanciare l’iniziativa sono circa cento lavoratori di un call center di Roma della Uptime, “per lo più donne e mamme”, spiegano, “che dopo 15 anni di lavoro per Poste Italiane stanno per perdere il lavoro a causa della gara al massimo ribasso indetta dall’azienda”.

I lavoratori in protesta hanno anche attivato una petizione su change.org, grazie alla quale hanno raccolto più di 20.000 firme, creato la pagina Facebook #siamotuttiuptime e l’account Twitter @tuttiuptime.

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