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L'ACCORDO

Poste Italiane, liaison digitale con Russian Post

L’ad Massimo Sarmi a Mosca per definire le tappe del restyling tecnologico della rete postale russa. L’obiettivo è realizzare anche in Russia servizi che si “ispirano” ai progetti attuati in Italia per la PA

23 Lug 2012

P.A.

Forme innovative di pagamento, servizi finanziari e applicazione di protocolli di comunicazione digitale per l’attuazione di una gamma di servizi a forte valenza sociale. Si arricchisce di nuovi contenuti il programma di collaborazione tra Poste Italiane e Russian Post, il colosso postale della Federazione russa che ha scelto l’azienda italiana come advisor tecnologico per pianificare lo sviluppo e l’ammodernamento della rete logistico-postale russa, il restyling tecnologico degli uffici postali e l’introduzione di servizi ad alto valore aggiunto. Oggi l’ad di Poste Italiane, Massimo Sarmi, si è recato a Mosca per firmare un nuovo accordo con il direttore Generale di Russian Post, Alexander Kiselev con il quale si dà il via alla nuova fase operativa del programma di collaborazione.

L’accordo scandisce il calendario delle azioni del programma di sviluppo qualitativo dei servizi postali, per l’adeguamento tecnologico dei 42mila uffici postali diffusi sul territorio russo e l’innalzamento della loro efficienza, anche in considerazione delle peculiarità geografiche del Paese, che impongono lo studio e l’applicazione di soluzioni tecniche del tutto originali ed esclusive. Ma soprattutto pone le basi per la creazione di una gamma di servizi a forte contenuto sociale in grado di semplificare i rapporti tra cittadini, imprese e pubblica amministrazione e realizzare un modello innovativo di servizi alla persona (amministrativi, sanitari e di pagamento) forniti attraverso la rete degli uffici postali con l’obiettivo di ridurre virtualmente le distanze tra popolazione e pubblica amministrazione in un Paese vastissimo come la Federazione Russa.

“Lo sviluppo tecnologico della rete di uffici e dei servizi di recapito – ha spiegato Sarmi a margine del suo incontro con i vertici di Russian Post e con la delegazione ministeriale – permetterà di realizzare anche in Russia un’architettura di servizi a forte valenza sociale, che si ispirano ai progetti attuati in Italia per la PA, resi possibili grazie alla tecnologia e all’infrastruttura fisica e tecnologica di Poste Italiane. Subito dopo – ha concluso l’ad – analizzeremo le esigenze di privati e imprese russe e coadiuveremo Russian Post nella proposta di una vasta gamma di servizi commerciali, di e-Commerce, di comunicazione digitale, di telefonia e di diffusione dei servizi via web”.

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