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Privacy online, multato il Poligrafico dello Stato

Secondo il Garante il monitoraggio sulle attività in Rete dei dipendenti viola le norme in materia di protezione dei dati personali

20 Set 2011

Troppe violazioni, servono più tutele per i dipendenti
dell'Istituto Poligrafico. E' quanto ha stabilito il
Garante privacy che con un recente provvedimento ha vietato
all'Istituto alcuni trattamenti illeciti effettuati sui dati
personali dei dipendenti. La decisione è stata adottata
dall'Autorità a seguito di accertamenti effettuati per
verificare la corretta applicazione da parte dell'Istituto
della normativa in materia di protezione dei dati personali
riguardo all'utilizzo di Internet, posta elettronica aziendale,
sistemi di telefonia su Internet (Voip), nonché per verificare la
correttezza dell'operato degli amministratori di sistema. Il
provvedimento del Garante – spiega una nota – è stato trasmesso
alla magistratura per le valutazioni di competenza.

Nel corso degli accertamenti è emerso che, “attraverso un
sistema di filtraggio che consentiva la memorizzazione degli
indirizzi delle pagine web effettivamente visitate o anche
semplicemente richieste, il Poligrafico monitorava in modo
sistematico e a insaputa dei dipendenti le attività su Internet,
conservando le informazioni per un ampio periodo di tempo”.
Venivano inoltre conservati per un tempo indeterminato i numeri di
telefono chiamati da ogni dipendente tramite Voip e la durata delle
singole conversazioni.

Trattamenti – questi – non consentiti dallo Statuto dei lavoratori,
che vieta il controllo a distanza dei lavoratori, ammettendolo solo
in casi particolari e con l'adozione di necessarie
garanzie.

I dati trattati dall'Istituto in violazione di legge non
potranno quindi essere più utilizzati. Il Poligrafico potrà
conservare le informazioni finora raccolte solamente in vista di
una eventuale acquisizione da parte dell'autorità giudiziaria.
Contestualmente al divieto, l'Autorità ha ordinato al
Poligrafico “di informare dettagliatamente i propri dipendenti
sulle modalità d'uso e di archiviazione della posta
elettronica e di rendere conoscibili all'interno della società
le identità degli amministratori di sistema, le cui operazioni
dovranno essere tracciabili. Con riferimento ai fatti accertati è
stato infine avviato un procedimento sanzionatorio per violazione
degli obblighi di informativa e inosservanza dei provvedimenti
dell'Autorità”.