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L'ANALISI

Pulizie di primavera per il digitale. È tempo di “data minimalism”

L’edizione 2019 dei Fjord Trends di Accenture Interactive anticipa gli scenari prossimi venturi individuando 7 tendenze chiave. Il valore dei dati sempre più importante, ma consumatori e aziende non hanno visioni allineate: l’eccesso di innovazione richiede una riprogettazione della customer experience

13 Feb 2019

Mila Fiordalisi

Direttore

È il momento delle pulizie di primavera anche in ambito digitale, il momento in cui si decide se qualcosa ha ancora un valore e quanto è rilevante nelle nostre vite”. Con queste parole, Ashley Benigno, responsabile per l’Italia di Fjord, azienda acquisita da Accenture Interactive nel 2013, commenta lo scenario emerso dall’edizione 2019 dei Fjord Trends, l’analisi annuale che “anticipa” la visione sul futuro del business, della tecnologia e del design.

“Il digitale è ora così largamente adottato che non è più una novità – sottolinea Benigno-. Nel tentativo di mettere ordine, le persone sono diventate ancora più selettive su prodotti e servizi, scegliendo di eliminare quelli che non offrono reciprocità, benefici ritenuti equi. Mai prima d’ora la responsabilità del design è stata così importante”. Sette le tendenze che – secondo quanto emerso dall’analisi – daranno “forma” alla prossima generazione di esperienze: fra queste il “data minimalism”, alias l’essenzialità dei dati partendo dal presupposto che persone e aziende hanno opinioni differenti sul valore dei dati personali.

I consumatori – si legge nel report -hanno la sensazione di essere inondati e a volte sopraffatti dall’eccessiva innovazione, che ruba loro tempo e attenzione. Un cambiamento di mentalità che ha e avrà ancor di più in futuro importanti implicazioni creando al contempo enormi opportunità per le aziende e per la customer experience. È arrivato il momento di fare il punto e ripensare prodotti, servizi ed esperienze che le persone effettivamente vogliono e apprezzano – evidenziano gli analisti. “Ad emergere nel 2019 saranno le aziende in grado di offrire valore non solo ai singoli individui ma anche alla collettività – sottolinea Alessandro Diana, Managing Director, responsabile di Accenture Interactive -. Nel prossimo futuro le organizzazioni dovranno porre una sempre maggiore attenzione alla loro capacità di essere in sintonia con i clienti e lasciare un segno nella vita delle persone. Ci sarà un cambio di prospettiva importante sotto molti aspetti del quotidiano”.

Ecco le 7 tendenze messe nero su bianco nei Fjord Trends 2019

SILENCE IS GOLD

Il silenzio è d’oro. Sentirsi sopraffatti è diventata una questione di salute mentale. Attraverso un design “consapevole” i brand possono trovare una strada per farsi sentire dalle persone che cercano tranquillità in un mondo rumoroso.

THE LAST STRAW

L’ultima cannuccia? È l’ultima goccia! Basta parlare. Le persone si aspettano che i prodotti vengano progettati sostenibili sin dall’origine, altrimenti li scartano.

DATA MINIMALISM

L’essenzialità dei dati. Persone e aziende hanno opinioni differenti sul valore dei dati personali. La trasparenza sarà la chiave per mediare tra le due posizioni?

AHEAD OF THE CURB

Anticipare il futuro delle città. Dai monopattini elettrici ai droni, la nuova mobilità urbana ha reso le città terra di conquista. C’è bisogno di mettere ordine e iniziare a creare piattaforme, ecosistemi unificati in grado di soddisfare i bisogni dei cittadini in tempo reale.

THE INCLUSIVITY PARADOX

Il paradosso dell’inclusività. Il 2018 è stato occasione per ascoltare una molteplicità di voci, ma come si progetta per tutti senza inavvertitamente escludere qualcuno? Bisogna smettere di pensare alle persone segmentandole.

SPACE ODYSSEY

Odissea nello spazio. Gli spazi di lavoro e di vendita hanno bisogno di un restyling digitale, di un ripensamento dell’approccio e degli strumenti per disegnare tali spazi.

SYNTHETIC REALITIES

Realtà sintetiche. Oggi la realtà può essere creata su misura e prodotta artificialmente. Tecnologie per cambiare volto e simulare la voce sono in grado di creare realtà sintetiche e le aziende dovranno capire come capitalizzare il fenomeno ma soprattutto come gestire il rischio.

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