la missione

Quantum, dall’asse con gli Usa nuove opportunità per le imprese italiane


Indirizzo copiato

Alessio Butti partecipa all’Investor Day di IonQ a New York e richiama l’accordo biennale siglato con Lutech. La Q-Alliance punta a collegare ricerca, competenze e mercato, nel solco della strategia nazionale sulle tecnologie quantistiche

Pubblicato il 9 set 2026



AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti
quantum computing in Italia


Punti chiave

  • Obiettivo: rafforzare in Italia il quantum computing tramite collaborazioni industriali per generare competenze, applicazioni e investimenti.
  • Accordo biennale tra IonQ e Lutech per accelerare l’adozione del calcolo quantistico da parte di aziende e settori critici come telecomunicazioni, finanza, sanità e difesa.
  • Strategia nazionale e Q-Alliance uniscono ricerca, infrastrutture e finanziamenti (es. Cdp Venture Capital in Classiq Technologies) e il progetto europeo Supreme.
Riassunto generato con AI


Rafforzare il quantum computing in Italia attraverso collaborazioni industriali capaci di generare competenze, applicazioni e investimenti. È l’obiettivo indicato dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione tecnologica, Alessio Butti, al termine della tappa newyorkese della missione istituzionale negli Stati Uniti.

“La missione negli Stati Uniti conferma che l’Italia può svolgere un ruolo da protagonista nelle tecnologie strategiche, a condizione di costruire collaborazioni capaci di produrre competenze, applicazioni e opportunità industriali nel nostro Paese”, afferma Butti.

Il confronto con IonQ a New York

L’8 settembre il sottosegretario ha partecipato allo IonQ Investor Day, occasione di confronto con uno dei principali operatori mondiali nel campo del calcolo quantistico. La presenza italiana, si legge in una nota del DTD, si inserisce nel percorso avviato dal Governo per rafforzare i rapporti con aziende e investitori internazionali attivi nelle tecnologie considerate strategiche.

Al centro dell’iniziativa c’è la possibilità di trasferire i risultati della ricerca verso applicazioni utilizzabili dalle aziende, favorendo allo stesso tempo l’arrivo di capitali e lo sviluppo di attività industriali sul territorio nazionale.

“La missione americana serve a trasformare il dialogo istituzionale in investimenti e progetti concreti. Il nostro obiettivo è collegare ricerca e impresa, attrarre capitali e fare dell’Italia un luogo nel quale le tecnologie del futuro non vengano soltanto utilizzate, ma anche sviluppate”, conclude Butti.

L’accordo tra IonQ e Lutech

La partecipazione all’Investor Day assume particolare rilievo alla luce dell’accordo biennale tra IonQ e Lutech, finalizzato ad accelerare l’adozione del calcolo quantistico da parte delle aziende italiane ed europee.

L’intesa riguarda anche le tecnologie collegate alla sicurezza, al networking e al sensing quantistico, ambiti nei quali le nuove capacità di elaborazione e misurazione potrebbero aprire prospettive per comparti come telecomunicazioni, finanza, manifattura, sanità, difesa e protezione delle infrastrutture critiche.

Il ruolo della Q-Alliance

L’accordo si colloca nel percorso della Q-Alliance, iniziativa nata in coerenza con la Strategia italiana per le tecnologie quantistiche. L’alleanza mira a riunire soggetti pubblici e privati intorno allo sviluppo di un ecosistema nazionale capace di valorizzare le competenze scientifiche e favorirne l’incontro con la domanda delle aziende.

L’impostazione richiamata da Butti assegna alla cooperazione internazionale una funzione precisa: attrarre tecnologie e risorse mantenendo nel Paese una capacità autonoma di ricerca, sviluppo e industrializzazione. Il rafforzamento dei rapporti con gli operatori statunitensi può così contribuire alla crescita delle filiere italiane e alla loro integrazione nelle catene del valore globali.

La strategia italiana per le tecnologie quantistiche

La missione negli Stati Uniti si innesta nel quadro delineato dalla Strategia italiana per le tecnologie quantistiche, presentata in Consiglio dei ministri da Butti insieme al ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e alla ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini.

Il piano, elaborato con il contributo del Dipartimento per la trasformazione digitale, del Mur, del Mimit, del ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, del ministero della Difesa e dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, punta a consolidare la posizione del Paese nella seconda rivoluzione quantistica.

“Con questa strategia potenziamo la competitività dell’Italia nel settore delle tecnologie quantistiche”, aveva affermato Butti in occasione della presentazione.

Ricerca e infrastrutture, transizione industriale, competenze e sicurezza rappresentano i quattro pilastri della roadmap. Tra le priorità rientrano il sostegno a startup e Pmi, gli investimenti in data center e supercalcolo, la collaborazione tra università e sistema produttivo e la preparazione alla migrazione verso soluzioni di crittografia post-quantum.

Dagli investimenti di Cdp al progetto europeo Supreme

Sul versante finanziario, l’impegno italiano comprende anche l’investimento di Cdp Venture Capital in Classiq Technologies, azienda specializzata nelle piattaforme software quantistiche. L’operazione amplia il round di Serie C della società e punta a sostenere attività di ricerca e sviluppo, iniziative per la formazione dei talenti e il coinvolgimento di aziende italiane ed europee.

Il quadro nazionale si collega inoltre alle iniziative dell’Unione europea. Tra queste figura Supreme, progetto finanziato con 65 milioni di euro attraverso il Chips Joint Undertaking, nato per avviare la produzione industriale di chip quantistici europei e ridurre la dipendenza da fornitori esterni.

Il programma, coordinato dal centro di ricerca finlandese Vtt, riunisce 23 partner di otto Paesi, tra i quali l’Università Federico II di Napoli. La creazione di una linea pilota dovrà agevolare il passaggio dai prototipi di laboratorio a dispositivi utilizzabili su scala industriale in comparti critici come telecomunicazioni, cybersicurezza, sanità e difesa.

La missione americana rafforza dunque un percorso che combina politica industriale, cooperazione internazionale e autonomia tecnologica europea, con l’obiettivo di costruire in Italia una filiera capace di partecipare allo sviluppo delle soluzioni quantistiche e alla loro futura diffusione sul mercato.

Partecipa alla community

guest

0 Commenti
Più recenti
Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x