Nasce il Volta Forum, un’alleanza tra scienza, imprese e istituzioni per aumentare l‘impegno del nostro Paese nell‘innovazione. L’iniziativa è inserita all’interno della dichiarazione Volta e il nome è un chiaro rimando ad Alessandro Volta, di cui si celebra quest’anno il bicentenario dalla morte.
“L’Italia non intende subire il futuro tecnologico progettato da altri ma contribuire a costruirlo. La sovranità tecnologica non è uno slogan ma una strategia concreta”, ha dichiarato Alessio Butti, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega all’innovazione tecnologica, che è intervenuto durante la seconda giornata della World Tech Conference in corso a Milano e ha firmato il protocollo che istituisce il Volta Forum.
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Nasce il Volta Forum, alleanza per l’innovazione
“C’è una grossa differenza tra l’ospitare le tecnologie e governarle. Per questo l’Italia punta sui data center, per gestire le informazioni e garantire la sovranità dei dati“, ha sottolineato Butti.
Come già ieri nel corso di Telco per l’Italia, Butti ha ricordato l’impegno del nostro Paese nel perseguire le nuove tecnologie, dall’intelligenza artificiale al quantum computing, “partendo però dalle infrastrutture, che devono essere performanti e sicure. Così si garantisce l’indipendenza”.
Butti: “Infrastrutture e controllo delle tecnologie chiave”
Il Volta Forum è parte della Dichiarazione Volta, un accordo strategico promosso dal Governo italiano per accelerare l’autonomia e la sovranità tecnologica europea. Firmata nel giugno 2026, l’iniziativa si concentra sullo sviluppo di infrastrutture condivise per il calcolo sovrano, l’intelligenza artificiale e il quantum computing.
Per Butti l’Europa, “ha compreso che non c’è autonomia strategica senza capacità tecnologica, non c’è sovranità digitale senza infrastrutture e non c’è competitività senza il controllo delle tecnologie chiave. Per questo l’Europa sta investendo in intelligenza artificiale, semiconduttori, cloud, cybersicurezza, supercalcolo e tecnologie quantistiche”.
Innovazioni come il quantum computing “necessitano di infrastrutture resilienti, di sicurezza e di sovranità tecnologica”, ha proseguito il sottosegretario. “Per questo motivo, il governo italiano ha adottato un approccio sistemico alla trasformazione digitale con il Comitato Interministeriale per la Transizione Digitale, che collega la politica digitale allo sviluppo industriale, alla sicurezza nazionale, alla modernizzazione della pubblica amministrazione e al ruolo dell’Italia in Europa. L’attenzione si concentra sulle infrastrutture”.
Sovranità, la Dichiarazione Volta per quantum e Ai
Prima azienda ad aderire alla Dichiarazione “Volta” per le Infrastrutture quantistiche, di intelligenza artificiale e di calcolo sovrano è Sielte. A sottoscrivere il documento per l’azienda, nell’ambito della World Tech Conference, è stato Luigi Piergiovanni, Direttore tecnico-commerciale dell’azienda.
La Dichiarazione, promossa dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), dal Centro Nazionale Volta (CNV), dal National Quantum Science and Technology Institute (NQSTI) e da Q-Alliance, sancisce la nascita del Volta Forum per il Calcolo Quantistico e Sovrano, una piattaforma permanente di collaborazione dedicata a favorire il dialogo tra ricerca, industria, pubbliche amministrazioni e stakeholder internazionali, con l’obiettivo di accelerare l’innovazione tecnologica e rafforzare la sovranità digitale europea.
L’adesione di Sielte, applicazioni anche nelle Tlc
L’iniziativa punta a promuovere la cooperazione in ambiti strategici quali il calcolo quantistico, le comunicazioni quantistiche, la crittografia post-quantistica, l’intelligenza artificiale, l’high performance computing, le infrastrutture digitali sicure, il trasferimento tecnologico e la formazione delle competenze necessarie ad affrontare le sfide della trasformazione digitale.
“Con la firma della Dichiarazione Volta, Sielte conferma il proprio impegno verso l’innovazione tecnologica e lo sviluppo di soluzioni destinate a trasformare profondamente interi settori economici e industriali. Le tecnologie quantistiche, insieme all’intelligenza artificiale e alle nuove infrastrutture di calcolo avanzato, rappresentano infatti uno dei principali fattori abilitanti della competitività futura, grazie alle loro potenziali applicazioni nei campi delle telecomunicazioni, della cybersicurezza, della gestione dei dati, dell’energia, della manifattura avanzata e dei servizi digitali”, ha dichiarato Piergiovanni.







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