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Regina (Unindustria): “Innovazione perno della politica economica”

Il presidente degli industriali di Roma e del Lazio: “Subito un piano per lo sviluppo con interventi ad hoc sui settori innovativi”. Il responsabile del settore IT, Coriglioni: “E’ tempo di sinergie tra banche, istituzioni e imprese”

29 Set 2011

"Bisogna mettere l'innovazione al centro della politica
economica del paese. E' il pilastro su cui i protagonisti
pubblici e privati possono raccogliere la sfida della
competitività". È la ricetta che Aurelio Regina, presidente
di Unindustria, dà nel suo intervento al convegno “Innovazione e
Progresso”, organizzato dal settore IT dell’associazione degli
industriali.  La crisi economica "sta imponendo
l'assoluta necessità di innescare un nuovo percorso di
sviluppo – ha sottolineato – perché tutte le previsioni di
crescita sono state riviste al ribasso. Si tratta di indicazioni
preoccupanti che si innescano su un tessuto strutturalmente
lacerato del nostro paese. Da 40 anni cresciamo poco e meno degli
altri paesi industrializzati".

Il presidente di Unindustria ha posto poi l'accento sul
dimensionamento delle imprese, "dieci volte inferiore a quello
della Germania"; sul divario "insopportabile" tra
Nord e Sud, "destinato ad aumentare" senza
l'introduzione di misure specifiche e, infine, sul paese
"che continua a non investire sui giovani".

Secondo Regina "il grande disagio è arrivato a livelli di
guardia", con "il grande asset costituito dal risparmio
delle famiglie destinato a non crescere", "il livello
della giustizia diventato ormai imbarazzante" per quanto
riguarda i tempi dei processi e il cost dell'energia "più
caro d'Euriopa. Solo a Cipro l'energia è più cara".
Il manager ha quindi sollecitato "un piano concertato per lo
sviluppo" e interventi sul fisco, sulle pensioni e
sull'innovazione.

A fare eco al presidente, Augusto Coriglioni responsabile del
settore IT di Unindustria, che questo convegno lo ha fortemente
voluto. “Bisogna scommettere sull’innovazione, non solo
puntando alla diffusione di nuove tecnologie, che pure sono
importanti, ma su una strategia più globale" I pilastri di
queste policy sono "un più facile accesso al credito per le
imprese e una sbrocratizzazione delle procedure amministrative.
Bisogna dunque creare un sistema dell’innovazione che permetta
agli attori – banche istituzioni, atenei – di lavorare in
sinergia. L'Italia ha a disposizione competenze e
professionalità per crescre ma ora deve essere messa nelle
condizioni di farlo”.

L’evento di Unindustria è stato aperto dal Soumitra Dutta,
professore della Business School Insead e redattore del
"Global Innovation Index", il quale ha svelato la sua
ricetta per rilanciare la crescita. “Alleggeriamo la pressione
della burocrazia e soprattutto investiamo sul futuro dei giovani
con investimenti più massicci nell’istruzione”.