Riders, accordo tra Just Eat e sindacati: 4mila persone assunte con Ccnl Logistica - CorCom

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Riders, accordo tra Just Eat e sindacati: 4mila persone assunte con Ccnl Logistica

Il contratto verrà introdotto in Italia nell’ambito dell’implementazione del nuovo modello di business che prevede l’inquadramento dei ciclofattorini come lavoratori subordinati. Soddisfazione di Cgil, Cisl e Uil: “Si restituisce dignità all’attività di lavoratori e lavoratrici”. Il ministro Orlando: “Con la contrattazione i diritti si fanno strada”

29 Mar 2021

Federica Meta

Giornalista

In vista assunzioni con contratto della logistica per 4mila riders. Just Eat e le organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti hanno raggiunto un accordo per il primo contratto collettivo aziendale per inquadrare i rider nel Ccnl del settore Logistica, Trasporto, Merci e Spedizioni che sarà applicato a tutti i rider dipendenti. Il contratto verrà introdotto da Just Eat in Italia nell’ambito dell’implementazione del nuovo modello di business che prevede l’inquadramento dei rider come lavoratori subordinati e che porterà nel corso dell’anno all’assunzione di circa 4.000 rider in tutta Italia.

Un risultato storico “frutto di un lungo confronto tra le parti”, hanno affermato in una nota Cgil, Cisl, Uil, che “restituisce la giusta dignità all’attività di questi lavoratori e di queste lavoratrici, affermando diritti ed eque tutele contrattuali”.

Una negoziazione “intensa”, la definiscono le sigle sindacali, che ha dovuto tener conto “delle specificità particolari del lavoro dei rider, che intreccia il punto di vista sindacale a quello giuridico-istituzionale e giurisprudenziale”.

Sviluppato partendo dalle condizioni previste nel settore Logistica, Trasporto, Merci e Spedizione, il contratto è stasto adattato per riflettere le esigenze specifiche del mercato del food delivery, diverse da quelle di operatori tradizionali.

“Siamo soddisfatti del risultato positivo che testimonia la comune volontà di approcciare in modo costruttivo e sostenibile un settore in crescita a vantaggio di tutti gli attori di questa industry: rider in primis ma anche ristoranti e operatori come Just Eat”, commenta Daniele Contini, Country Manager di Just Eat in Italia.

“È stato fatto un grandissimo lavoro da entrambe le parti di dialogo, ascolto e comprensione delle reciproche esigenz – spiega Davide Bertarini, Responsabile del Business Delivery di Just Eat in Italia – Grazie alle linee guida concordate, oggi vengono garantite ai rider ulteriori tutele e sicurezza e alla nostra realtà la compatibilità del nuovo Ccnl del settore Logistica, Trasporto, Merci e Spedizione con l’assetto economico dell’azienda, e quindi la conseguente sostenibilità dell’industry”.

Le linee guida dell’accordo

L’accordo aziendale stipulato segue quattro linee guida fondamentali per applicare il Ccnl in modo efficace in Italia e regolamentare il settore del food delivery e la categoria professionale dei rider. Gli accorgimenti previsti che rendono compatibile il Ccnl del settore Logistica, Trasporto, Merci e Spedizioni seguono le linee guida:

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  • sostenibilità estese ai rider le tutele tipiche del lavoro subordinato (previdenza, sicurezza sul lavoro, ferie, diritti sindacali), ed integrati alcuni accorgimenti per rendere compatibile il nuovo assetto contrattuale con quello economico dell’azienda
  • flessibilità il contratto centrale del nuovo modello è il contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato con la previsione di un modello part-time costruito sulle esigenze del lavoratore e la possibilità di usare contratti flessibili entro limiti prestabiliti
  • semplicità procedure organizzative snelle con l’utilizzo elevato delle tecnologie digitali per la gestione di attività essenziali come la formazione in materia di sicurezza e l’esercizio di diritti sindacali
  • responsabilità previsione di forme e tutele aggiuntive in favore dei rider per garantire standard di protezione migliorativi rispetto a quelli minimi legali come le coperture assicurative aggiuntive e i premi di risultato

Cosa prevede il contratto

Just Eat applica ai rider un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato basato sul Ccnl Logistica, Trasporto, Merci e Spedizione, che garantisce i diritti sindacali e il diritto al trattamento economico e normativo previsto dal contratto.

Il contratto prevede l’applicazione di festività, lavoro straordinario, ferie, malattia, maternità/paternità secondo quanto regolamentato dal Ccnl. La retribuzione segue le tabelle previste dal contratto con un compenso orario che di norma non sarà inferiore a 9 euro sino alla maturazione di un’anzianità lavorativa della durata complessiva di due anni. Ad un salario orario di partenza di 8,50 euro si aggiunge infatti il premio di risultato di 0.25 euro a consegna e l’accantonamento del Tfr, oltre alle eventuali maggiorazioni per il lavoro supplementare, straordinario, festivo e notturno.

Con diversi regimi orari di part time (da 10, 20 o 30 ore), i turni vengono pianificati mediante un’app dove il rider dà la sua disponibilità per la settimana successiva e Just Eat, considerando la preferenza, procede alla pianificazione della settimana lavorativa.

Sono previste inoltre indennità a titolo di rimborso chilometrico per l’utilizzo del proprio mezzo per le consegne, ciclomotore o bicicletta, e l’applicazione piena e integrale delle norme vigenti in materia di salute e sicurezza e consegna di tutti i Dpi  previsti dalla normativa vigente, dotazioni di sicurezza gratuite fornite da Just Eat come casco, indumenti ad alta visibilità e indumenti antipioggia e zaino per il trasporto del cibo, oltre a igienizzanti e mascherine anti-Covid. Inoltre, in aggiunta alle coperture assicurative fornite dagli istituti di previdenza ed assistenza pubblici (Inps e Inail) a tutti i dipendenti sarà fornita un’assicurazione nel caso si verifichi un incidente grave sul lavoro.

Il piano di sviluppo

 “Il piano di sviluppo del nuovo modello, annunciato da Just Eat Takeaway.com l’anno scorso – spiega una nota dell’azienda – ha l’obiettivo di aprire una nuova frontiera ed essere un esempio virtuoso a sostegno dell’evoluzione del settore del food delivery, della creazione di posti di lavoro in Italia e dello sviluppo economico e sociale del nostro Paese”. Il piano di implementazione continua a crescere, oggi sono già oltre 139 le città dove il modello è attivo, in Italia è stato avviato già nella città di Monza a metà di marzo con l’inserimento dei primi 40 lavoratori, e sono previste altre 22 città italiane per un totale di oltre 4.000 rider assunti.

“Ottima notizia l’accordo tra Just Eat e Cgil, Cisl e Uil. Un passo avanti verso l’attuazione di relazioni industriali normali in tutti i settori – commenta il ministro del Lavoro, Andrea Orlando – Con la contrattazione collettiva i diritti si fanno strada”.

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