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Rivoluzione storage, Emc all’attacco del mercato Pmi

L’Ad Tucci presenta ben 41 prodotti innovativi puntando con forza, per la prima volta, sulle piccole e medie imprese. Anche a costo di raffreddare i rapporti con Dell. “Vogliamo rafforzare la nostra leadership mondiale”

19 Gen 2011

“Il più grande annuncio di novità tecnologiche tutte insieme,
non solo nella storia della nostra azienda ma in quella del settore
storage”: sfoggiava la soddisfazione delle grandi occasioni Joe
Tucci, presidente e amministratore delegato di Emc, quando stamani
a Londra (ma ieri era a New York e domani andrà a Singapore per
iniziative analoghe) ha presentato ad analisti, investitori e
stampa specializzata le ben 41 novità che vengono ad arricchire un
già nutrito portafoglio prodotti (“da noi si mangia à la
carte”) di un’azienda che punta a rafforzare ulteriormente il
suo primato di maggiore gruppo mondiale nella conservazione dei
dati.

“Più potenza, più semplicità, più convenienza”: è il
leit-motive di una serie di prodotti e soluzioni tecnologiche tra i
quali per la prima volta entra nel catalogo Emc in maniera così
strategica anche un sistema come il VnXe, disegnato specificamente
per piccole e medie imprese. Con un costo che sul mercato americano
sarà inferiore ai 10.000 dollari.
È il segno che Emc crede che il post-recessione sarà segnato da
un ritorno alla spesa IT, con soluzioni cloud, da parte di piccole
e medie imprese oltre che delle grandi, target principale della Emc
del passato. E questo nonostante l’acquisizione di Iomega e un
prodotto come il Vce, nato dalla collaborazione con VMware e Cisco,
mostrino che l’attenzione alla parte bassa del mercato non era
del tutto snobbata nemmeno in passato.

Ma stavolta è diverso. Al punto che, come spiega Pat Gelsinger,
president information infrastructure product, Emc rivoluzionerà la
sua organizzazione commerciale costruendo attorno al VnXe un canale
di distribuzione ad hoc che prevede più di un migliaio di partner
attorno a cui ruoteranno moltissimi altri agenti direttamente in
pressing sulle Pmi.

Della imminente ripresa del mercato IT, Tucci è fortemente
convinto: “Per il 2011 le stime – che mi convincono – parlano di
una crescita fra il 3% e il 5%. Lo storage crescerà più del
mercato. Ciò significa che Emc è posizionata nella parte più
dinamica e interessante dell’IT. Per la prima volta nel 2010 le
applicazioni che girano in macchine virtuali hanno superato quelle
gestite da macchine fisiche”.
Del resto, lo sviluppo delle informazioni non conosce la parola
recessione: nel 2010 la massa dei dati è cresciuta del 62%. Chi se
ne occupa si accorgerà presto che anche la parola terabyte è
obsoleta: dovremmo abituarci a familiarizzarci con la dimensione
successiva, quella dei zettabyte. Che, detto per inciso, significa
il numero 1 seguito da 21 zeri.
La scelta di andare con decisione verso le Pmi si porta dietro per
Emc la prospettiva di un drastico raffreddamento dei rapporti con
Dell, del resto già messi in discussione dalla decisione del
costruttore di pc di acquisire Compellent, attiva proprio nello
storage. Tucci ne è ben consapevole, anche se evita di parlare di
divorzio: “Nessuna rottura, semplicemente dopo tanti anni la
nostra alleanza con Dell da strategica diventa tattica”.
Cavalcare la ripresa è la scommessa che sta dietro l’offerta di
un nutrito pacchetto di soluzioni che, come ha spiegato Tucci,
“sono il frutto di un investimento pluriennale per la costruzione
della prossima generazione di prodotti storage”. Il frutto più
evidente di questo sforzo è appunto la nuova famiglia Vnx di cui
la versione “e” è dedicata alle Pmi.

Vnx rappresenta una serie di proposte di “unified storage
systems”, come vengono definite, che nascono dalla fusione delle
precedenti esperienze di Clariion e Celerra in un singolo array
“facile da gestire, 3 volte più semplice, più efficiente e
veloce dei sistemi precedenti”.
L’altra novità presentata da Emc sta in un pacchetto di
soluzioni raccolte sotto il cappello di Vmax, presentato come “il
sistema di storage più potente, affidabile e intelligente oggi sul
mercato”. Esso prevede una nuova versione di Fast (fully
automated storage tiering), un software dotato dell’intelligenza
necessaria per analizzare, reagire a centinaia di migliaia di
transazioni contemporanee ottimizzandosi in automatico. “Siamo
una società di hardware ma anche di software”, tiene a
puntualizzare Tucci.

Ultimo capitolo è quello del nuovo Emc Data Domain Global
Deduplication Array (Gda) che si presenta “sette volte più
veloce dei sistemi concorrenti” e che assicura Emc garantisce
performance da record essendo “il più veloce sistema di
deduplicazione storage a livello mondiale”.
È arrivata la rivoluzione anche nel campo dello storage? Tucci se
ne dice convinto. Al punto da avere fatto costruire ed esporre a
Londra una grande palla, quasi una scultura contemporanea, fatta di
milioni di chilometri di nastro elettronico un tempo usato per il
backup dei dati. “Quell’era è finita: siamo entrati in quella
dei dischi” è il claim sicuro di Tucci.