Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

Samsung cede per 1,375 miliardi di dollari gli hard drive a Seagate

Un altro passo verso il consolidamento del settore dopo l’acquisizione dello storage Hitachi annunciato da Western Digital. Grazie all’alleanza l’azienda Usa potrà tener testa alla concorrenza. E soprattutto all’avanzare delle flash memory di tablet e laptop

19 Apr 2011

Samsung Electronics cederà il business degli hard drive disk
all'americana Seagate per 1,375 miliardi di dollari (687,5 in
azioni, il resto cash) come parte di un'alleanza strategica fra
le due aziende. Si tratta dell'ulteriore consolidamento di un
settore messo in crisi dai nuovi, più veloci chip Flash memory
utilizzati nei tablet e in lacuni laptop e che ha appena registrato
l'annuncio di Western Digital di acquisire per 4,3 miliardi di
dollari la divisione Storage di Hitachi.

Il piano aiuterà Seagate, secondo produttore mondiale, a tener
testa al leader Western Digital e darà a Samsung le risorse per
investire in nuovi business come l'health care e le celle
solari. Samsung avrà diritto a una poltrona nel board di Samsung.
L'azienda americana fornirà a Seagate i suoi semiconduttori,
mentre Seagate fornirà a Samsung hard disk drive per pc, notebook
e altri device prodotti dalla sudcoreana.

Secondo iSuppli Seagate nel primo trimestre 2011 deteneva il 32%
del mercato. Alleandosi con Samsung potrebbe raggiungere il 40%
collocandosi dietro l'accoppiata Western Digital- Hitachi che
rappresenta il 50% del mercato.

Il mercato degli hard disk drive, pilastro dell'industria dei
computer fin dal 1980, stanno entrando in una nuova era, dicono gli
analisti di Needham & Co.. Le vendite hanno dovuto affrontare la
pressione esercitata dalle memorie flash adottate da tablet e
notebook che hanno messo a repentaglio la vita dei dischi
magnetici. Lo scenario immaginato dagli analisti prevede una triadi
di mega-produttori (con Toshiba e Fujitsu al vertice) in grado di
ridare stabilità al settore.