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Sap vs Oracle, accordo sui “primi” 120 milioni di dollari

La tedesca pronta a pagare per evitare da parte della concorrente la richiesta dei danni punitivi. Ma non c’è ancora accordo sul risarcimento, da due miliardi di dollari, per violazione del copyright

04 Nov 2010

Arriva un primo patteggiamento nella disputa legale tra Sap e
Oracle: la società tedesca ha acconsentito a pagare alla rivale
americana 120 milioni di dollari affinché Oracle desista dal
chiedere il pagamento dei danni punitivi. Sap deve però ancora
vedersela con la richiesta di Oracle di avere 2 miliardi di dollari
di risarcimento per la violazione di copyright al centro della
causa.

Il processo prende le mosse dall’ammissione di Sap che una sua
sussidiaria texana, TomorrowNow, ha scaricato illegalmente
informazioni dai server di Oracle. I giudici della corte federale
di Oakland, dove si svolge il processo, dovranno stabilire
l’entità del danno. Il pagamento di 120 milioni di dollari da
parte di Sap è stato pattuito prima dell’apertura del processo
in una sessione a porte chiuse di fronte al giudice Phyllis
Hamilton, rivela il Financial Times. Quanto al risarcimento, Sap ha
fatto sapere che non ha intenzione di pagare più di 42 milioni di
dollari, la stima che la tedesca ha effettuato dei possibili danni
sofferti dalla rivale americana.

Come noto, Oracle ha usato questo caso per mettere in imbarazzo la
concorrente Hewlett-Packard, il cui ceo Leo Apotheker era executive
di Sap proprio nel periodo in cui è avvenuta la violazione di
copyright ammessa dalla società tedesca. Larry Ellison, numero uno
di Oracle, ha accusato Apotheker di essere a conoscenza della
violazione e lo ha minacciato di farlo comparire in aula come
testimone. Ma mercoledì Oracle ha riferito non aver potuto
reperire Apotheker per consegnargli l’ordine di comparizione e
che Hp si è rifiutata di prenderlo al posto del suo ceo.