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Sarà Cyrus Mistry il nuovo presidente

24 Nov 2011

Il prossimo presidente del gruppo Tata sarà il 46enne Cyrus Mistry
che guiderà, appunto, la più famosa la più famosa industria
indiana che spazia dalle auto all'informatica e che è partner
di Fiat in India. Descritto dalla stampa indiana come "mite,
schietto e e semplice", il successore di Rata Tata è stato
scelto da un comitato ristretto tra una rosa di 14 candidati dopo
una ricerca durata un anno. Il quotidiano The Times of India rivela
oggi che a dire l'ultima parola è stato lo stesso 73enne Tata
che lo avrebbe preferito al fratellastro Noel Tata perché più
giovane, mentre quest'ultimo è già oltre la cinquantina.

Il giornale aggiunge che Tata è stato "impressionato anche
dalla sua intelligenza e dai successi nelle acquisizioni e
diversificazioni dell'azienda di famiglia Shapoorjee Pallonjee,
il settimo gruppo più ricco in India che detiene il 18.5% delle
azioni di Tata Sons (la cassaforte di famiglia)".

Ma dalla sua Mistry ha anche il fatto di essere un Parsi, di avere
legami di parentela (Noel Tata è suo cognato), di avere legami
internazionali (ha passaporto irlandese) e soprattutto la tipica
riservatezza che caratterizza gli "Agnelli" indiani.
Basti pensare che il suo profilo di Wikipedia è stato scritto solo
dopo la nomina e che di lui si hanno solo un paio di foto.

Il cambio della guardia, che avverrà tra un anno, sarà seguito
con attenzione anche in Italia dove il gruppo ha diversi legami.
Oltre a Fiat (Rata Tata siede nel cda), il gruppo Tata è  dal
2008 partner strategico di Piaggio Aero Industries, dal 2009 ha una
joint venture con Agusta Westland (Finmeccanica) per
l'assemblaggio degli elicotteri Aw-119 e lo scorso anno ha
acquisito la società di design automobilistico torinese Trilix che
ha contribuito al progetto della mini car Tata Nano.