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Scommesse sportive: il 30% delle giocate è online

I dati resi noti dal Monopoli di Stato. Rodano: “Italia indietro rispetto ad altri Paesi europei. Dalle telco spinta a portare i giochi sui cellulari”

05 Dic 2011

"L'evoluzione del gioco mobile, con smartphone e con
tablet, è lasciata agli operatori di gioco. Dal punto di vista del
controllo, infatti, è irrilevante quale sia il mezzo di accesso al
gioco". Lo ha detto sul futuro del gioco mobile in Italia
Francesco Rodano, dirigente ufficio gioco online presso i Monopoli
di Stato, nel corso del convegno organizzato da Jea "Presente
e futuro del mercato del gioco made in Italy", in corso a
Roma.
"In Italia siamo un po' indietro rispetto all'estero
in questo settore, il Regno Unito è molto all'avanguardia, ma
il mercato di sta muovendo". Rodano ha illustrato inoltre al
pubblico che attualmente nel nostro Paese "il 30% delle
scommesse sportive sono giocate online, una percentuale al di sotto
del 10% si gioca al Bingo, mentre le lotterie e i giochi numerici
online non riscuotono molto successo se giocati via Web".

Secondo le stime dell'agenzia specializzata Agipronews, per il
settore giochi il 2011 chiuderà con una raccolta di 75 miliardi di
euro e vincite pari a 54 miliardi: in termini assoluti, gli incassi
sono cresciuti rispetto al 2010 (chiuso a quota 61,5 miliardi) di
oltre 13 miliardi, con un incremento percentuale del 21,6%.

Nel 2011 i giochi hanno contribuito alle casse erariali per 9,2
miliardi, un dato che migliora del 5% i risultati dello scorso
anno, al netto delle una tantum incassate per le concessioni di
videolottery (Vlt) e Gratta e Vinci. La fetta piú consistente
viene da New Slot e Vlt, che hanno contribuito complessivamente con
oltre 3,9 miliardi, pari al 42,7% del totale. Il Lotto rappresenta
la seconda voce per importo versato all'Erario, con quasi 2
miliardi (21% del totale e un incremento del 53% rispetto allo
scorso anno), seguito dai Gratta e Vinci con oltre 1,6 miliardi. In
termini assoluti è peró il Superenalotto a fornire la percentuale
piú alta alle casse dello Stato, appena inferiore al 50%,
corrispondente a oltre 1 miliardo.

Ancora una volta la crescita maggiore arriva dalle New Slot e dalle
Videolotteries, che insieme, con una raccolta di 41,2 miliardi,
rappresentano il 55% degli incassi totali provenienti dai giochi.
Rispetto allo scorso anno la raccolta complessiva degli
"apparecchi" è migliorata di 9 miliardi, grazie
all'impennata prodotta dalle Vlt.

Ogni italiano, nel 2011, ha giocato a 420 euro a testa mentre la
media mensile viaggia sui 35 euro, circa 1 euro e 15 centesimi al
giorno. Numeri da record anche per il gioco online nel 2011: la
partenza di poker cash e casino games a luglio ha fatto impennare
la raccolta, che a fine anno sfiorerà 8,5 miliardi, il 75,3% in
piú rispetto ai 4,8 miliardi del 2010

Il trend proseguirà anche nel 2012 quando, secondo le stime degli
analisti, il totale potrebbe avvicinarsi ai 90 miliardi in virtú
della crescita del gioco online, l'allargamento della rete di
videolotteries (ora "solo" al 60% del proprio potenziale)
e l'introduzione di nuovi giochi: lotterie da resto, poker
"live", Superenalotto europeo.