LA RELAZIONE DELLA DIA

Se la mafia è un “campione” digitale

Dal rapporto semestrale della Dia emerge un uso sempre più massiccio di Internet per il malaffare, a dimostrazione dell’abilità della criminalità organizzata nello sfruttare le potenzialità delle nuove tecnologia. Fra i business più lucrosi quello delle scommesse online

03 Ago 2016

A.S.

Nel momento storico della “trasformazione digitale” anche il crimine organizzato sta al passo con i tempi, ed espande nel mondo globale i propri traffici illeciti grazie all’utilizzo di internet. A evidenziarlo è il rapporto semestrale pubblicato dalla Direzione investigativa antimafia, con dati relativi alla seconda parte del 2015, secondo cui le organizzazioni mafiose hanno una “forte propensione a operare oltre le Regioni di origine, avendo preso coscienza che l’ambiente su cui applicare il ‘protocollo di infiltrazione mafiosa’ non è tanto ‘geografico’, quanto sociale e conseguentemente economico”.

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“Ad oggi, è un dato di fatto che la crescita dei volumi dei traffici illegali – si pensi a quello delle sostanze stupefacenti, ma anche a quello delle scommesse online – procede di pari passo con l’internazionalizzazione dei processi economici e finanziari, dai quali vengono mutuati i circuiti e le strategie di affermazione su mercati non ancora saturi – prosegue il report dell Dia- Il rinvio al traffico di droga e a quello delle scommesse via web non è casuale. Si tratta di due settori che nel corso del semestre sembrano essersi definitivamente affrancati da quella logica di una frammentazione
verticale degli interessi, in cui ciascuna mafia domina in maniera esclusiva un proprio business criminale”.

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