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LA VERTENZA

Selex Es apre ai contratti di solidarietà

Dopo l’incontro con i sindacati l’azienda si dice disposta a ritirare la Cig. La Fiom pronta a proporre la mobilità volontaria in vista del tavolo della prossima settimana

21 Giu 2013

Federica Meta

Selex Es è disponibile a rititare la Cassa integrazione e attivare contratti di solidarietà. È quanto emerso dall’incontro di ieri con i sindacati. “La Fiom considera positivamente l’incontro tra i sindacati dei metalmeccanici e Selex Electronic Systems – commenta Massimo Masat, coordinatore nazionale Fiom-Cgil del gruppo Finmeccanica Dopo gli scioperi che si sono svolti la settimana scorsa nei vari siti del Gruppo, il vertice aziendale ha aperto sulla possibilità di ritirare la proposta di utilizzare la Cassa integrazione a zero ore e di ricorrere, invece, all’utilizzo dei Contratti di Solidarietà, secondo quanto richiesto dai sindacati.”

Per la Fiom questa sarebbe la via maestra “per non dividere i lavoratori, evitando che una parte di loro venga sostanzialmente espulsa dai cicli produttivi, senza la garanzia di rientrarci”. “Consideriamo quindi importante l’appuntamento che è stato concordato con l’azienda per la settimana prossima – sottolinea Masat – A tale incontro ci presenteremo continuando a sostenere che, in caso di apertura di procedure di mobilità, ciò avvenga unicamente su base volontaria ed esclusivamente per quei lavoratori che riusciranno ad agganciare il proprio pensionamento.”

“In conclusione, vogliamo verificare attraverso l’esame di testi specifici quali siano le intenzioni di Selex Es, sapendo che bisogna ancora risolvere i problemi posti dalla prospettata chiusura di interi siti, nonché quelli relativi alla stabilizzazione degli interinali.”

Nel dettaglio la dirigenza della Selex Es ha proposto un pacchetto di misure che prevedono la chiusura delle procedure di mobilità al 31 dicembre 2013, attualmente rivolte a 810 lavoratori, di cui circa 750 hanno già aderito volontariamente, e la riapertura di una nuova procedura di mobilità incentivata per il biennio 2014-2015 per 850 unità”.

”Dal 2016 l’azienda prevede di poter accedere ad ulteriori accompagnamenti alla pensione attraverso l’articolo 4 della legge Fornero, per i lavoratori ai quali mancano fino a 4 anni al pensionamento, mentre per il periodo tra luglio 2013 e giugno 2015, prevede l’applicazione del contratto di solidarietà per tutti i lavoratori, una soluzione più favorevole rispetto alla Cigs, in quanto copre l’80 per cento della retribuzione del lavoratore per le ore coperte da questo strumento”, spiegano in una nota Maria Antonietta Vicaro, vice segretario nazionale dell’Ugl Metalmeccanici, e Adelmo Barbarossa, del coordinamento nazionale Finmeccanica Ugl Metalmeccanici – Lo sciopero nazionale, in tutti i 48 stabilimenti e sedi del 11 giugno ha avuto un grande successo – concludono i sindacalisti , dato che ha portato l’azienda ad una scelta lungimirante, preferendo favorire la condivisione di un percorso con le organizzazioni sindacali e ciò è importantissimo in un periodo storico ed economico dove il successo di un piano industriale passa solo attraverso azioni sinergiche. Se nell’incontro del 26 e 27 giugno si troverà una soluzione accettabile per tutti gli attori del confronto sindacale, ci saranno tutte le condizioni per far ripartire Selex Es”.

Lo scorso 5 aprile Selex Es aveva reso noto ai sindacati un piano industriale da 2.529 esuberi, di cui 1.938 in Italia (su una popolazione aziendale di 12.261 unità produttive) suddivisi in 1.098 indiretti e 840 diretti.

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