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Servizio e-mail federale Usa. Testa a testa Microsoft-Google

Il governo apre al cloud. In palio un contratto milionario con la General services administration in grado di generare a cascata altre commesse federali

26 Lug 2010

La concorrenza tra Microsoft e Google si sposta sul terreno del
cloud computing e delle ricche commesse del governo federale
americano. Le due aziende sono in lizza per un importante contratto
di fornitura del servizio di posta elettronica alla General
services administration, l’agenzia Usa che si occupa del
procurement governativo e gestisce i beni federali.

Si tratta non solo di un contratto di dimensioni enormi – circa
15 mila account e-mail dei dipendenti dell’agenzia – ma
cruciale perché le scelte della Gsa spesso sono seguite dalle
altre agenzie federali quando devono acquistare nuove tecnologie.
La proposta di Google e Microsoft prevede di vendere alla Gsa
software e servizi web-based, ovvero erogati in modalità cloud. Si
tratta di un modello già diffuso tra le aziende private e le
amministrazioni statali e locali americane, perché permette di
ridurre notevolmente i costi, spiega il Wall Street Journal.

Abbracciare il modello cloud sarebbe una piccola rivoluzione per la
Gsa. Ma l’agenzia ha fatto sapere alla fine della scorsa
settimana che il servizio Google Apps soddisfa i suoi requisiti di
sicurezza e si può candidare ad essere usato dal governo federale.
Microsoft da parte sua ha rivelato che la Gsa sta per riconoscere
la stessa certificazione alla sua versione web-based di Exchange,
altro programma che serve a gestire la posta elettronica.

Ovviamente, la prima preoccupazione del governo Usa
nell’affidarsi a servizi erogati in modalità cloud è la
sicurezza, perché spesso le agenzie federali conservano dati
riservati per conto dei loro utenti. “Ma la certificazione
ottenuta da Google, che permette all’azienda di proporre la sua
soluzione di cloud computing al governo, è un segnale importante
per l’intera industria”, afferma Parker Harris, executive vice
president of technology di Salesforce.com, azienda di San Francisco
che pure ha fatto richiesta di certificazione alla Gsa per il suo
software per aziende online (che esclude il servizio e-mail).

Non è ancora possibile prevedere chi si aggiudicherà il contratto
della Gsa (sarà assegnato entro la fine dell’anno), ma se la
scelta ricadrà su Google sarà un colpo grosso per l’azienda di
Mountain View: il mercato è dominato per ora da Microsoft, visto
che più del 90% del governo federale usa Microsoft Exchange per le
e-mail. La Casa Bianca mostra di essere aperta al nuovo approccio
del cloud: uno studio del chief information officer
dell’amministrazione Obama ha calcolato che portare i servizi
sulla nuvola aiuterebbe a ridurre le spese annuali del governo
federale (76 miliardi di dollari) in attrezzature e software
It.

L’offerta di Google, in particolare, consentirebbe notevoli
risparmi, visto che Google Apps costa alle aziende 50 dollari
l’anno a utente, mentre la Business productivity online suite
standard di Microsoft ne costa 120, anche se molti clienti
ottengono degli sconti se usano già altri prodotti Microsoft.