Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

Sia-Ssb cambia il nome in Sia e nel 2010 batte le attese

Registrato un incremento del margine operativo a 39,8 mln (6,9 mln nel 2009). Stabile il valore della produzione. L’Ad Arrighetti: “Riduzione dei costi e sviluppo del business chiave del successo”

03 Mag 2011

Risultato superiori alle attese per Sia-Ssb. La società attiva nel
mercato dei pagamenti elettronici, che ha deciso il cambio di nome
in Sia, ha chiuso il 2010 con un valore della produzione
sostanzialmente stabile e margine operativo in forte rialzo
rispetto all’esercizio precedente. In dettaglio, il totale dei
ricavi è stato pari a 281,8 milioni di euro, mentre il valore
della produzione ammonta a 293,7 milioni di euro. Diminuiscono
sensibilmente (-11,3%) rispetto al 2009 i costi operativi passati
da 286,1 milioni di euro a 253,9 milioni di euro.
Sale invece in misura significativa il margine operativo che si
attesta a 39,8 milioni di euro contro i 6,9 milioni di euro
dell’esercizio 2009.

Il risultato dell’esercizio è pari a -21,2 milioni di euro per
effetto delle svalutazioni delle società partecipate – che
incidono per complessivi 48,6 milioni di euro – e delle imposte
pari a 11,9 milioni di euro.
A livello consolidato, i risultati del 2010 mostrano un margine
operativo in linea con quello del precedente esercizio (23,1
milioni di euro rispetto a 24,3 milioni di euro). Il Gruppo ha
registrato ricavi complessivi superiori alle previsioni per 333,9
milioni di euro e costi della produzione per 331,1 milioni di euro.
Nel corso del 2010, la variazione del perimetro di consolidamento,
a seguito della cessione del 51% di Kedrios al Gruppo
Xchanging.

“Nonostante il prevalere di sostanziali condizioni di incertezza
del mercato, i risultati ottenuti dalla capogruppo Sia-Ssb nel 2010
sono stati superiori alle aspettative – si legge in una nota
della società – soprattutto grazie all’andamento positivo del
processing delle carte di pagamento e dei servizi di rete che hanno
compensato le flessioni in ambito Capital Market e Sistemi di
Pagamento”.

Anche gli obiettivi raggiunti dal Gruppo hanno superato le
previsioni in seguito ai cambiamenti gestionali ed organizzativi
introdotti con il nuovo Piano Strategico 2011-2013: a partire dal
secondo semestre del 2010 il Gruppo ha infatti registrato un
complessivo miglioramento dei principali indicatori economici.

“In un contesto di mercato caratterizzato da forte competitività
e pressione sui margini, la società ha conseguito risultati
superiori alle attese grazie ad incisive azioni di riduzione dei
costi e sviluppo del business”, spiega Massimo Arrighetti,
amministratore delegato.
Nel corso dell’esercizio il Gruppo – composto dalla capogruppo,
Gbc, Perago, RA Computer, SinSys, T.Fin e Tsp – ha confermato il
proprio posizionamento di operatore leader sul mercato italiano e
tra i primi in Europa, nei mercati del card processing e dei
servizi e sistemi di pagamento, dove per dimensione è comparabile
o superiore ai principali player internazionali, nei mercati delle
soluzioni per gli intermediari finanziari e nell’area dei servizi
di networking.

Con riferimento alle opportunità legate al mutato quadro normativo
europeo ed agli obiettivi fissati dal Piano Strategico, il Gruppo
ribadisce inoltre il proprio ruolo di primario player nell’area
dell’Area Unica dei Pagamenti in Euro (Sepa) e di partner di
riferimento per banche, istituzioni centrali, corporate e Pubblica
amministrazione. La copertura geografica dei servizi erogati dal
Gruppo si estende attualmente a circa 40 paesi tra Europa, Medio
Oriente, Africa e Sudamerica.

Nel 2010 il Gruppo ha gestito complessivamente 7,5 miliardi di
transazioni (+6,8% rispetto al 2009), di cui 4,9 miliardi
effettuate tramite carte (di credito, di debito, prepagate) e 2,6
miliardi relative a pagamenti e incassi.
Sui mercati finanziari il numero delle transazioni gestite
(proposte e ordini) è passato da 7,5 miliardi a 9,2 miliardi nel
2010, con un incremento del 22,7%.

La società ha gestito nel 2010 un traffico di rete pari a 11,1
terabyte di dati (11,1 mila miliardi di byte di dati), con una
disponibilità dell’infrastruttura che, per la prima volta, ha
raggiunto il 100% su base annua.
Nel 2010 sono state gestite oltre 2,6 miliardi di transazioni
contro i 2,5 miliardi riscontrati nello scorso esercizio.
L’andamento dei volumi relativo a incassi e pagamenti ha
evidenziato un significativo incremento di traffico, pari a quasi
il 30%, sulla piattaforma Step2 di Eba Clearing, derivante
dall’acquisizione di nuovi volumi legati alla progressiva
migrazione a livello europeo degli strumenti di pagamento dagli
standard domestici a quelli Sepa, in particolare per quanto
riguarda i bonifici.
I volumi gestiti da Eba per le diverse tipologie di traffico (Xct,
Sct, Ict, Sdd) hanno raggiunto un nuovo massimo nel 2010 con una
media giornaliera di oltre 1,5 milioni di transazioni.
Da rilevare che a dicembre il servizio riguardante i bonifici Sepa
(Sct) ha toccato il picco massimo giornaliero di oltre 3,5 milioni
di transazioni.

Per quanto riguarda i progetti per le Banche Centrali relativi a
sistemi Rtgs, nel novembre 2010 la Palestine Monetary Authority ha
avviato con successo la nuova infrastruttura tecnologica per i
pagamenti interbancari, realizzata dal Gruppo attraverso la
controllata Perago; la piattaforma permette di automatizzare
completamente il flusso dei pagamenti scambiati tra tutti gli
istituti di credito sul territorio palestinese (attualmente sono 20
banche – di cui 10 estere – che operano attraverso un network di
210 filiali) e gestisce contemporaneamente quattro diverse
valute.
Inoltre, nel corso del 2010, la società si è aggiudicata il bando
di gara indetto dalla Banca d’Italia per la gestione della
centrale di allarmi (Cai) e delle interconnessioni con le sezioni
remote che risiedono presso le banche e gli intermediari
finanziari.
Il Gruppo si conferma essere l’unico processor in Europa che
gestisce centralmente in un unico ambiente tecnologico circa 62,4
milioni di carte di pagamento con brand internazionali, 4,9
miliardi di transazioni e oltre un milione di esercenti, erogando
servizi di issuing e acquiring in 12 paesi.
Nel corso del 2010, le transazioni con carte (di debito, di
credito, prepagate) hanno presentato una significativa dinamicità,
nell’ambito di una crescita dei volumi complessivi del 7,2%. In
dettaglio, le variazioni più significative riguardano i circuiti
nazionali, le transazioni di carte di debito internazionale e di
carte prepagate e i servizi quali pagamenti utenze e ricariche
cellulari, con un incremento principalmente legato a canali non
bancari.
Il 2010 si è caratterizzato per la realizzazione da parte del
Gruppo di attività nel settore dell’acquiring in Italia ed in
Europa, in linea con la tendenza del mercato ad una visione sempre
più internazionale, con una particolare attenzione per la gestione
delle reti di accettazione sia Pso che Atm.

Per quanto riguarda la rete SIAnet, l’infrastruttura a banda
larga multi servizi, sono attualmente 582 i nodi attivi (di cui 481
in Italia e 101 nel resto d’Europa). Nel 2010 SIAnet ha inoltre
gestito circa mezzo miliardo di messaggi inviati.
Da sottolineare inoltre l’elevato livello di servizio raggiunto
su tutti i network services che per la prima volta hanno fatto
registrare il 100% su base annua: è stata così assicurata la
piena disponibilità dell’infrastruttura di rete per 365 giorni
l’anno, 24 ore su 24, a supporto dell’erogazione dei servizi di
Sia-Ssb.

La Società si è confermata quale principale provider di servizi
di connettività e di messaggistica per il sistema bancario e
finanziario e tra i primi in assoluto in Europa. Il portafoglio di
offerta dei servizi di Rete è stato rafforzato introducendo nuovi
servizi di connessione alla Clientela bancaria e alle
corporate.
Grazie all’apertura nel 2010 del nuovo hub londinese, la società
ha esteso a livello internazionale la propria infrastruttura di
rete a banda larga raggiungendo complessivamente 11 mercati
finanziari.

I commenti sono chiusi.

LinkedIn

Twitter

Whatsapp

Facebook

Google+

Link