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Sistri, bufera sul click day. Aziende sul piede di guerra

Secondo i dati diffusi dal ministero dell’Ambiente la giornata di “test” del sistema di tracciabilità dei rifiuti ha registrato 121mila contatti con un tasso di errore del 3%. Ma Confindustria e associazioni di categoria segnalano preoccupanti anomalie e chiedono la sospensione della piattaforma

12 Mag 2011

Secondo i dati diffusi dal ministero dell'Ambiente sono stati
121.991 gli accessi a Sistri, il sistema di tracciabilità dei
rifiuti speciali e pericolosi nel giorno del "click day",
voluto dalle aziende del settore per testare il nuovo sistema di
tracciabilità, voluto dal ministro Stefania Prestigiacomo, che
entrerà in vigore il primo giugno. Dalla mezzanotte alle 17 di
ieri sono stati registrati accessi da parte di 65.985 utenti e
21.762 operazioni di movimentazioni rifiuti effettuate con il nuovo
sistema. Questo è il bilancio numerico del "click day",
il giorno di test del Sistri organizzato da Confindustria,
Reteimprese-Italia, Lega Cooperative, Confapi e altre associazioni
di categoria. Che tuttavia smentiscono il successo annunciato dal
ministero dell'Ambiente e chiedono ufficialmente di sospendere
l'entrata in vigore del sistema.

Ma Per Stefania Prestigiacomo, Sistri ha superato la prova,
soprattutto considerando il picco registrato di oltre 20mila
accessi contemporanei effettuati a metà mattina. In merito ai
problemi segnalati invece il ministro ha detto che "oltre ai
121mila accessi effettuati sono stati registrati 37mila accessi non
riusciti, i mancati accessi hanno riguardato 18mila imprese. Il
click day è stato un grande successo".

I numeri del ministero dell'Ambiente
Dal punto di vista della funzionalità del sistema, il Sistri, ha
superato la prova nonostante un picco di oltre 20mila accessi
contemporanei a metà mattinata. Tali accessi, nella stragrande
maggioranza dei casi, non erano destinati a testare la
funzionalità del sistema ma riguardavano procedure di attivazione
da parte di imprese che non si erano mai connesse al Sistri. Da
ciò alcuni ritardi registrati nella connessione al sistema. Oltre
ai 121mila accessi effettuati sono stati registrati 37mila accessi
non riusciti.

I mancati accessi hanno riguardato 18mila imprese. Per 11mila si è
trattato di un rinvio in automatico per aggiornare il software, per
4367 di inserimento errato della password da parte degli utenti,
per 2314 il mancato accesso è stato causato dal disallineamento
dei dati delle chiavette Usb agli aggiornamenti dei dati
amministrativi delle imprese, problema già noto per il quale la
direzione del Sistri sta già intervenendo.

Complessivamente quindi su 83mila aziende coinvolte i problemi
hanno riguardato meno del 3% dell'utenza che ha partecipato al
click day, il che può definirsi un pieno successo. Il click-day,
è stato monitorato presso la sede del Sistri da alcuni
rappresentanti delle organizzazioni che l'avevano promosso e si
è svolto sotto la vigilanza dei carabinieri dei Noe che gestiscono
il sistema.

Confindustria, sospendere l'applicazione del
Sistri

Ma mentre il ministero considera superato il test, giudicando
positivamente la performance del Sistri alla prima vera prova dei
fatti, le aziende gridano al flop. Tanto che le associazioni di
categoria che rappresentano le aziende del settore chiedono di
sospendere il progetto.

Le associazioni imprenditoriali e cooperative esprimono forte
preoccupazione per l'esito totalmente negativo del click day
sul Sistri, il sistema informatico per la tracciabilità dei
rifiuti. Alla luce dei dati pervenuti a metà pomeriggio risulta
con evidenza che la grande maggioranza degli operatori ha
registrato rilevanti malfunzionamenti e che il sistema informatico
predisposto per il servizio ha mostrato gravi carenze.
Confindustria, Rete Imprese Italia e Alleanza delle Cooperative
Italiane (Confcooperative, Legacoop, Agci) chiedono dunque con
urgenza la sospensione dell’entrata in vigore del Sistri,
prevista per il prossimo 1 giugno, e un ripensamento dell’intero
sistema.

Preoccupazione è stata espressa da Confcooperative Fvg "per
l'esito totalmente negativo del 'click-day' (il momento
della verifica del funzionamento del dispositivo) sul Sistri, il
sistema informatico per la tracciabilita' dei rifiuti speciali
e pericolosi". Alla luce dei primi dati pervenuti l'11
maggio dalla mezzanotte alle 17, sottolinea il segretario generale
dell'organizzazione cooperativa del Fvg, Nicola Galluà,
"risulta che la grande maggioranza degli operatori ha
registrato rilevanti malfunzionamenti e che il sistema informatico
predisposto per il servizio ha mostrato gravi carenze: per questo
chiediamo con urgenza la sospensione dell'entrata in vigore del
Sistri, prevista per il prossimo primo giugno assieme a un
ripensamento dell'intero sistema". Confcooperative replica
cosi' anche alla nota diffusa dal ministero dell'Ambiente,
secondo cui il 'Click day' era stato un successo, in quanto
su 83mila imprese coinvolte, i problemi avrebbero riguardato meno
del 3% dell'utenza.

Inanto, da oggi online è partita una petizione online per bloccare
l'entrata in vigore del Sistri, promossa sul sito Imprese che
resistono, un gruppo di Pmi contro la crisi.

Lega e Pd, stop al servizio
"Il test sulla funzionalità di Sistri promosso ieri dalle
associazioni imprenditoriali ha dimostrato tutte le carenze del
sistema. L'esito del click day è stato totalmente negativo, se
non disastroso". Così Gianpaolo Vallardi, senatore della Lega
Nord, che esprime tutta la preoccupazione del Movimento per le
aziende "che da due anni ormai vivono l'incubo di penali e
costi aggiuntivi, per un'attività di smaltimento dei scarti
della propria produzione, che fino adesso hanno sempre svolto
normalmente".

La Lega Nord, ricorda Vallardi "già dall'ottobre scorso
ha presentato un disegno di legge al Senato, già assegnato alle
corrispondenti commissioni Ambiente, che proroga al 2012
l'entrata in vigore del nuovo sistema di tracciabilità dei
rifiuti". Ora che sono "evidenti tutte le criticità di
questo sistema – sottolinea il senatore del Carroccio – è
assolutamente necessario l'inizio dell'esame del progetto
di legge".

Per Vallardi "è indispensabile per le nostre aziende chiedere
l'immediata calendarizzazione del disegno di legge alla
commissione Ambiente". Le aziende "devono essere aiutate
e non caricate di ulteriori fardelli – dice il senatore- ed è
lampante che il Sistri non è ancora pronto per iniziare dal
momento che non solo alcune aziende non hanno ancora ricevuto le
chiavette di collegamento, ma anche quelle che le hanno ricevute
non riescono a collegarsi al sistema". Vallardi così
conclude: "prima di sottoporre le aziende a sanzioni penali
occorre risolvere i malfunzionamenti".

Sulla stessa linea la capogruppo democratica nella commissione
Ambiente della Camera, Raffaella Mariani, che ha criticato
fortemente il modo con cui il ministero guidato da Stefania
Prestigiacomo sta gestendo l'entrata in vigore del Sistri.
''Nonostante le rassicurazioni che erano state date alle
opposizioni permangono i numerosi problemi tecnici e amministrativi
– dice la Mariani – iil fallimento del 'clic day' di oggi
è la dimostrazione che il sistema ha bisogno di una revisione e di
una semplificazione''.

"Il Sistri – dice ancora Mariani- rappresenta uno strumento
fondamentale di controllo e verifica lungo tutta la filiera della
gestione dei rifiuti e i problemi che ne stanno caratterizzando
l'avvio rischiano di limitarne la portata e creare danni al
sistema paese. Il ministro Prestigiacomo e' l'unico
responsabile dei tanti problemi che stanno denunciando le
associazioni delle imprese coinvolte''.