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Sistri, La Lega: “Rimandare a giugno 2012. Fuori le aziende con meno di 50 dipendenti”

Presentato un emendamento del Carroccio al decreto sviluppo per prorogare l’entrata in vigore del sistema telematico di tracciabilità dei rifiuti. Un subemendamento punta a escludere dalla partita piccole aziende e artigiani. Rubinato (Pd): “Governo in stato confusionale”

09 Giu 2011

"Per venire incontro alle richieste degli artigiani e dei
piccoli e medi imprenditori la Lega Nord ha presentato tramite il
relatore un emendamento al decreto sviluppo che prevede la proroga
di dodici mesi del Sistri fino all'1/6/2012". Lo
annunciano in un comunicato i componenti della Lega Nord nelle
commissioni Bilancio e Finanze della Camera. Un subemendamento poi
riguarderà l'uso del sistema telematico di tracciabilità dei
rifiuti "esclusivamente dalle aziende che superano i cinquanta
dipendenti". Il provvedimento "intende alleggerire il
peso burocratico e amministrativo delle aziende che rappresentano
il tessuto imprenditoriale del Nord e incentivare le piccole e
medie imprese del Paese".

"L'emendamento è in contrasto con quanto ha affermato in
Aula il governo", sottolinea Simonetta Rubinato, deputata del
Pd. "La maggioranza di Governo – commenta – è quanto meno un
po' confusa. Mentre il sottosegretario Saglia rispondendo alla
nostra interpellanza confermava le partenze scaglionate stabilite
nel nuovo decreto ministeriale, neanche due ore dopo in commissione
i relatori di maggioranza hanno proposto una nuova proroga al 1/mo
giugno 2012. E' chiaro che questo servizio informatico di
tracciabilità dei rifiuti, sulla cui utilità in astratto nessuno
discute, per come è stato gestito sta diventando una vera e
propria beffa. Perché, secondo i dati forniti dallo stesso Governo
in aula, imprese ed enti locali tenuti ad iscriversi al Sistri i
soldi li hanno già tirati fuori, almeno 90 milioni di euro come ha
confermato lo stesso Governo in Aula oggi, senza che ad oggi ci sia
alcuna certezza sulla sua operativita''.