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Sistri, spunta l’ipotesi del blocco sanzioni

Nessuna multa per le aziende impossibilitate ad adottare il sistema: questa, secondo indiscrezioni, la soluzione a cui lavorano i tecnici del ministero dell’Ambiente. Il ministro Prestigiacomo: “Stiamo dialogando con le imprese per superare i problemi che sono emersi”

23 Mag 2011

Nessuna sanzione per le aziende impossibilitate ad adottare il
Sistri nei tempi prescritti. Sarebbe questa l'ipotesi – secondo
indiscrezioni di stampa – a cui starebbero lavorando i tecnici del
ministero dell'Ambiente che potrebbe essere messa nero su
bianco in un decreto ministeriale ad hoc.

A beneficiare dell'esenzione sarebbero però solo quelle
aziende impossibilitate ad adottare la piattaforma per motivi
indipendenti dalla loro volontà, ossia in cui la mancata
applicazione del sistema non dipenda da negligenze o da violazioni
commesse dai soggetti obbligati.

Nessuno slittamento invece in merito all'entrata in vigore del
sistema fissata al primo giugno: a confermare la partenza ci ha
pensato questa mattina il ministro dell'Ambiente Stefania
Prestigiacomo, la quale si è detta fiduciosa sul superamento dei
problemi tecnici. "Abbiamo avviato un confronto con le imprese
e stiamo dialogando per superare i problemi che sono emersi",
sottolinea il ministro puntualizzando che "il sistema di
tracciabilità dei rifiuti è nato come uno strumento a supporto
delle aziende non contro le loro attività".

Nel ricordare che in Italia si registra un reato ambientale ogni 47
minuti e che "purtroppo le ecomafie sono una realtà", la
Prestigiacomo annuncia che "entro le prossime ore contiamo di
definire con gli operatori del settore una soluzione che dia
risposte convincenti per tutti ai problemi sollevati".
"Il sistema di tracciabilità dei rifiuti  – aggiunge –  ora
avviene in via cartacea, attraverso le moderne tecnologie si è
pensato di utilizzare i satelliti per seguire passo passo i
rifiuti". Il ministro definisce "comprensibili" le
"resistenze" da parte degli operatori, ma conferma
l'entrata in virgore della piattaforma la prossima
settimana.

'Il fallimento del click day sul Sistri e l'assurdità di
rivoluzionare la tenuta dei registri di carico e scarico dei
rifiuti a metà anno, con l'aggravante di obbligare le imprese
a detenere sia una versione informatizzata che cartacea, ci impone
di richiedere a gran voce lo slittamento dell'entrata in vigore
del Sistema informatizzato della tracciabilità dei rifiuti al
gennaio 2012":  questa la posizione annunciata dal presidente
di Confai, Leonardo Bolis. "Fin dall'inizio la
Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani aveva
suggerito di procedere con cautela, senza strappi e alla luce di
stress-test che verificassero la tenuta di un sistema di per s‚
nobile negli intenti, ma complicato nella sua fase di rodaggio.
L'entrata in vigore al 1 gennaio 2012, secondo Confai,
"consentirebbe di porre rimedio a tutte le falle portate alla
luce dal click day e di mettere al riparo le imprese agromeccaniche
da sanzioni innescate piú da imprecisioni che da effettivi
comportamenti illeciti'.