SITE rinnova la propria corporate identity e porta sul mercato una nuova immagine pensata per rappresentare una trasformazione industriale già consolidata. Il rebranding arriva mentre il gruppo si avvicina agli ottant’anni dalla fondazione e segna un passaggio che va oltre l’aggiornamento estetico del marchio.

L’operazione nasce dall’esigenza di rendere più coerente il posizionamento dell’azienda con ciò che SITE è diventata negli anni: un gruppo internazionale multidisciplinare, attivo lungo una filiera tecnologica sempre più integrata, dalle reti di telecomunicazione all’energia, dai data center alla cybersecurity, dall’ICT allo sviluppo software, fino ai sistemi ferroviari e all’impiantistica per infrastrutture critiche.
Il gruppo conta oggi oltre 3.350 dipendenti, ricavi consolidati per 670 milioni di euro nel 2025 e una presenza stabile in Italia, Europa, Marocco, Emirati Arabi Uniti e Algeria.
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Stefano Borghi: “Il vecchio vestito non era più adeguato”
SITE, storicamente associata alle telecomunicazioni, ha progressivamente ampliato il proprio raggio d’azione fino a strutturarsi oggi in sei divisioni verticali: TLC Networks, ICT Solutions, Cyber Security, MEP Systems, Power Grids e Railways Tech.
“A un certo punto ci siamo fermati, abbiamo guardato l’azienda per quello che è oggi e ci siamo resi conto che il vestito non era più adeguato – spiega Stefano Borghi, presidente e amministratore delegato del Gruppo SITE – Il rebranding nasce da qui: dalla necessità di allineare l’immagine a una realtà industriale che da tempo ha ampliato competenze, mercati e capacità operative”.
La traiettoria di SITE parte dalle tlc e si estende già dagli anni Ottanta ai settori dell’energia e del segnalamento ferroviario. Negli anni Novanta entrano nel perimetro le soluzioni ICT e l’impiantistica tecnologica, seguite poi negli ultimi vent’anni da sviluppo software, IoT, cybersecurity, data center, alta tensione e cavi sottomarini.
Dalle telecomunicazioni alla convergenza infrastrutturale
Il cambio di identità arriva in una fase in cui i confini tra infrastrutture digitali, energetiche e fisiche sono sempre più permeabili. Connettività, sicurezza informatica, sensoristica, alimentazione elettrica e gestione dei dati tendono a integrarsi in ecosistemi complessi, soprattutto nei progetti mission critical.
Per SITE questo scenario si traduce in un modello operativo che combina ingegneria, progettazione, system integration e capacità realizzativa sul campo. Il gruppo lavora per grandi operatori, imprese e istituzioni su infrastrutture che richiedono competenze trasversali e presidio lungo l’intero ciclo di vita.
“La nostra storia nelle telecomunicazioni resta un asset fondamentale, ma oggi il tema è la capacità di mettere insieme competenze diverse – sottolinea Stefano Borghi – Fibra, reti elettriche, cybersecurity, data center, IoT e sistemi ferroviari non sono compartimenti separati: sono componenti di infrastrutture sempre più interdipendenti”.
Transizione energetica e modernizzazione delle reti: un player unico nei sistemi elettrici
Tra i comparti che meglio descrivono la dinamicità del gruppo spicca l’energia. Dal 2021 l’azienda ha infatti esteso il proprio storico posizionamento nella distribuzione elettrica per fare il suo ingresso nel settore strategico delle reti di trasmissione ad alta tensione, consolidando attività sia in Italia sia in mercati europei chiave come Francia, Belgio e Olanda.
Questo percorso di crescita si completa con lo sviluppo di avanzate capacità ingegneristiche applicate alla realizzazione di stazioni elettriche e cabine di trasformazione, fino alla gestione specialistica di attività complesse come la posa e la manutenzione di cavi sottomarini. Un’offerta multidisciplinare che permette di presidiare i grandi piani di modernizzazione delle reti con un approccio globale e centralizzato.
Trasformazione digitale e infrastrutture critiche: l’ecosistema interconnesso di SITE
Sul versante digitale, la risposta alla convergenza tecnologica si traduce nell’integrazione nativa tra soluzioni ICT enterprise, cybersecurity e sviluppo software. È proprio all’interno dei poli industriali di Torino, Bologna e Lecce che l’ingegneria del gruppo ha sviluppato KIRETI, una piattaforma proprietaria per soluzioni IoT.
Questa tecnologia trova oggi applicazione pratica sul campo in progetti di rilievo nazionale come le Smart Road di ANAS e, in particolare, nei sistemi di monitoraggio strutturale per ponti e viadotti, ambito in cui il gruppo si è consolidato come un player nazionale di riferimento per la sicurezza delle infrastrutture del Paese.
La protezione di questi ambienti, sempre più esposti a rischi multidimensionali, è affidata alla nuova Divisione Cyber Security. Attraverso l’azione sinergica del Security Operation Center (SOC) e del Network Operations Center (NOC) di Napoli, il gruppo garantisce la tutela congiunta degli asset IT e OT delle infrastrutture più sensibili.
Una capacità di System Integration globale che si esprime anche su scala internazionale, come dimostra la nuova tratta ferroviaria ad alta velocità Kénitra-Marrakech in Marocco, opera chiave in vista dei Mondiali 2030, dove l’azienda cura la progettazione delle telecomunicazioni critiche e della sicurezza informatica.
Impianti tecnologici e costruzioni evolute: l’ingegneria MEP al servizio delle grandi opere
La solidità esecutiva del gruppo esprime il proprio valore anche nell’ingegneria dei sistemi MEP asse portante per la modernizzazione e l’efficientamento delle grandi opere civili e industriali. Questa direttrice unisce la realizzazione di ambienti mission-critical ad altissima densità digitale con l’evoluzione dell’edilizia avanzata.
Il posizionamento come General Contractor ha portato l’azienda a firmare la costruzione di importanti campus tecnologici per hyperscaler internazionali, tra cui spiccano i progetti per Stack Infrastructure e l’architettura impiantistica del supercomputer del Centro Meteorologico Europeo (ECMWF) presso il Tecnopolo di Bologna. Al contempo, questa specializzazione spazia fino alle sofisticate opere di building automation destinate all’hotellerie contemporanea, come nel caso del TSH (The Student Hotel) di Roma e di Firenze.
Attraverso questa sintesi operativa, l’azienda si propone come interlocutore unico sul mercato, capace di armonizzare impianti complessi e tecnologie intelligenti per assicurare continuità operativa, comfort e sostenibilità energetica alle strutture del futuro. “Il valore che portiamo sul mercato è l’unione tra l’ingegneria avanzata e il lavoro operativo sul campo – osserva Eugenio Borghi, Sales & Marketing Director del Gruppo SITE —. Portiamo la tecnologia più evoluta direttamente in cantiere trasformando i grandi piani in opere concrete. Sosteniamo le strategie dei grandi operatori garantendo efficienza e sicurezza a ogni singolo impianto e infrastruttura tecnologica”.
“Technology at Work”, il payoff della nuova fase
Il nuovo payoff, “Technology at Work”, sintetizza l’approccio scelto da SITE per raccontare la propria traiettoria industriale: tecnologia applicata, capacità esecutiva e orientamento ai risultati. Un messaggio che punta a rappresentare una realtà cresciuta ben oltre la dimensione originaria, senza disperdere il patrimonio costruito nelle telecomunicazioni.
“Il percorso di rebranding è stato l’occasione per riflettere sul nostro DNA culturale e sui valori condivisi che uniscono le nostre persone – conclude Eugenio Borghi – Ne è emerso un tratto distintivo molto forte: per noi dimostrare vale più che raccontare. E il nuovo marchio esalta questa nostra multidisciplinarietà, accogliendo le nostre specializzazioni tecniche sotto un unico segno. È l’espressione visiva del nostro saper fare sistema, dove competenze diverse si uniscono per governare infrastrutture critiche”.







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