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Smartphone, svolta sui chip: partnership Intel-Google

L’azienda di Santa Clara, dominante sui pc, ora aggancia anche il business mobile. Da gennaio i primi terminali con Android adattato ai nuovi processori Atom a basso consumo. Il ceo Otellini: “Acceleriamo l’innovazione del settore”

14 Set 2011

Una nuova collaborazione con Google per agganciare il mercato degli
smartphone e un impegno sugli Ultrabook per garantire agli utenti
di essere "always on". Sono questi i pilastri della
strategia di Intel, annunciata dal ceo Paul Otellini durante il
discorso di apertura all'Intel Developer Forum di San
Francisco. Nel dettaglio i progetti con BigG mirano ad abilitare e
ottimizzare i rilasci futuri della piattaforma Android per la
famiglia di processori Atom a basso consumo. L'impegno
congiunto intende accelerare il time-to-market di smartphone basati
su tecnologia Intel che girano sulla piattaforma Android.

"La nostra collaborazione con Google porterà sul mercato
nuove e potenti funzionalità che contribuiranno ad accelerare
l'innovazione, l'adozione e la possibilità di scelta del
settore – ha sottolineato il ceo – Sono entusiasta delle
possibilità derivanti da questa collaborazione. Consentirà ai
nostri clienti di introdurre sul mercato nuovi e straordinari
prodotti ed esperienze utente che sfruttano il potenziale derivante
dall’unione dell'architettura Intel con la piattaforma
Android".

L'annuncio consolida le recenti iniziative di collaborazione
delle due aziende per abilitare l'architettura Intel sui
prodotti Google. Le iniziative congiunte comprendono Chrome Os, la
Google TV e il Software Development Kit (Sdk) e il Native
Development Kit (Ndk) Android.

Il colosso dei chip ha fatto inoltre sapere che i progettisti di
Intel stanno lavorando su una nuova tipologia di gestione
energetica della piattaforma per gli Ultrabook che contribuirà a
rendere disponibile un’esperienza utente “always-on” e
“always-connected”.
"L’informatica è in continua evoluzione – ha osservato
Otellini, descrivendo le opportunità e le sfide che Intel e il
settore devono affrontare – La richiesta, senza precedenti, di
potere di elaborazione da parte dei dispositivi client al cloud sta
creando opportunità decisive per il settore. Intel continua ad
innovare e sta collaborando con i propri partner al fine di offrire
esperienze di computing più mobile, più sicure e senza soluzione
di continuità. Sono contento delle nuove esperienze che saranno
rese disponibili con l'intera gamma di dispositivi, e siamo
solo all'inizio".

L'azienda sta collaborando con i partner del settore per
fornire, a partire dalle prossime festività, prodotti in fasce di
prezzo mainstream per questa nuova categoria di dispositivi di
elaborazione complementari ancora più sottili ed eleganti.  “I
progettisti dell'azienda velocizzeranno ulteriormente
l'innovazione degli Ultrabook – all'inizio del prossimo
anno – grazie alla tecnologia “Ivy Bridge” a 22 nm di Intel e
al contributo dei rivoluzionari transistor tri-gate 3D di
Intel", ha proseguito, ricordando l’ampio lavoro “svolto
da Intel e Microsoft e ha evidenziato le future opportunità
offerte da Windows 8 per tablet, dispositivi ibridi e nuovi form
factor come gli Ultrabook.

Focus anche sulla nuova categoria di gestione energetica delle
piattaforme in fase di sviluppo per i prodotti “Haswell” del
2013 destinati alla categoria degli Ultrabook. Si prevede che le
innovazioni a livello di tecnologia del silicio e progettazione
della piattaforma riducano il consumo energetico della piattaforma
in stato di inattività di oltre 20 volte, rispetto ai design
attuali, senza compromettere le prestazioni di elaborazione.
Otellini prevede che queste modifiche progettuali, abbinate alla
collaborazione del settore, “renderanno possibile una durata
della batteria in standby di oltre 10 giorni entro il 2013. Queste
innovazioni contribuiranno a rendere disponibile un computing di
tipo “always-on” e “always-connected”, in cui gli Ultrabook
rimarranno connessi anche in modalità standby, mantenendo sempre
aggiornati e-mail, social media e contenuti digitali”.

Intel prevede che l'innovazione delle piattaforme a livello
energetico raggiungerà livelli oggi difficili da immaginare. I
ricercatori Intel hanno creato un chip che consente a un computer
di avviarsi utilizzando una cella ad energia solare delle
dimensioni di un francobollo. Denominato “Near Threshold Voltage
Core”, questo chip di ricerca dell'architettura Intel sposta
i limiti della tecnologia dei transistor, portando il consumo di
energia a livelli incredibilmente bassi.

Per quanto riguarda le strategie di sicurezza Intel scommette sulla
partnership con McAfee. La nuova piattaforma DeepSafe di McAfee
sfrutta le funzionalità hardware disponibili nei processori Intel
Core i3, i5 e i7. La tecnologia offre nuovi livelli di sicurezza e
un’esclusiva posizione privilegiata, operando al di sotto del
sistema operativo. Questa tecnologia verrà lanciata in un prodotto
McAfee di fascia enterprise più avanti nel corso dell'anno.
Otellini ha inoltre annunciato che Intel sta collaborando con
McAfee su una tabella di marcia di soluzioni per la sicurezza che
si estendono attraverso tutto lo spettro del computing, dai
dispositivi embedded al cloud.