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Snabe, co-Ceo di Sap: “Non siamo in vendita”

Il dirigente mette a tacere le voci che vogliono l’azienda tedesca al centro di operazioni di takeover. E spiega le nuove strategie: più software on demand e applicazioni business anche per i device mobili

02 Mar 2011

Sap non è in vendita: il colosso tedesco del software interviene
apertamente per respingere i rumors del mercato che hanno indicato
con insistenza la possibilità di un accordo per un passaggio di
proprietà. "Non siamo in trattativa con nessuno”, ha
dichiarato il co-chief executive Jim Hagemann Snabe. Anzi,
l’incremento di oltre il 30% nel prezzo del titolo Sap
nell’ultimo anno ha aggiunto 20 miliardi di euro al suo valore di
mercato e questo, secondo Snabe, rende Sap meno attraente come
target di acquisizione.

La forte domanda per il business software prodotto da Sap mentre
l’economia globale dà segnali di ripresa ha alimentato la
crescita del prezzo del titolo della compagnia tedesca, nota oggi
il Wall Street Journal. Ma nonostante questo risultato, la
focalizzazione specifica di Sap e le sue dimensioni relativamente
piccole hanno alimentato le speculazioni che la società potesse
costituire un obiettivo attraente in una fase di consolidamento
dell’industria hitech, ormai matura, nelle mani di colossi come
Ibm e Hp.

"La ricetta migliore per Sap per restare indipendente è
continuare a dare risultati”, ha detto Snabe. Anche per questo
l’azienda sta cercando di allargare il suo focus verso nuove
aree, come il software on-demand. Sap venderà dal prossimo
trimestre un nuovo prodotto con cui le aziende pagano una quota
mensile per accedere al software usando Internet anziché una
licenza d’uso tradizionale. Questo software, chiamato Sales
OnDemand, si rivolge ai professionisti della vendita e li collega
più efficacemente con i colleghi (quasi come un Facebook per
aziende, secondo Snabe) permettendo anche di gestire al meglio le
informzioni sui clienti. Sap lancerà altri prodotti on-demand
simili entro l'inizio dell'anno prossimo, per esempio per
la gestione delle spese di viaggio o le risorse umane.

Snabe ha confermato le previsioni per l’andamento di Sap
quest’anno: le vendite di software e servizi correlati
cresceranno tra il 10% e il 14% e entro il 2015 l’obiettivo è
far salire le vendite a un valore di 20 miliardi di euro (contro un
totale di 12,5 miliardi nel 2010). Finora, le entrate di Sap sono
derivate soprattutto dal core business della vendita di licenze
software tradizionali, ma il co-Ceo si aspetta che le revenues
degli abbonamenti al software on-demand rappresenteranno una fetta
crescente del giro d'affari nel 2011.

Il software on-demand, uno dei segmenti a più rapida crescita sul
mercato del software che sta riducendo le vendite delle licenze
tradizionali, rappresenta solo uno degli elementi della nuova
strategia di Sap. L’azienda tedesca ha anche intenzione di
offrire le sue applicazioni business sui device mobili come tablet
e smartphone: in quest'ottica a luglio Sap ha comprato la
californiana Sybase, fornitore di enterprise mobile software, per
5,8 miliardi di dollari.

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