La pressione su energia e territorio sta trasformando l’orbita in una nuova opzione per l’infrastruttura di calcolo. L’aumento della domanda legata all’intelligenza artificiale, insieme alla difficoltà di reperire potenza elettrica e nuovi siti per i grandi campus, sta alimentando l’interesse verso i data center spaziali, sistemi in grado di sfruttare l’energia solare e di collocare capacità computazionale al di fuori dei tradizionali poli terrestri.
future proof
Sovranità dei dati, il prossimo confine è l’orbita
Secondo BCG, i data center spaziali potrebbero diventare scalabili entro cinque-dieci anni e conquistare il 10-15% del mercato globale dell’AI entro il 2040, generando fino a 320 miliardi di dollari l’anno. I workload sensibili e regolamentati tra i casi d’uso a maggiore valore, nonostante costi ancora superiori alle infrastrutture terrestri
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