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IL PROGETTO

Space economy, in Italia si rafforza la collaborazione pubblico-privato

Thales Alenia Space e Telespazio siglano con l’Agenzia Spaziale Italiana un contratto per la realizzazione della prima fase di Ital-GovSatCom: il satellite erogherà servizi in ambiti cruciali quali Difesa, aiuti umanitari e telemedicina

23 Lug 2019

La Space Alliance formata da Thales Alenia Space (Thales 67%, Leonardo 33%) e da Telespazio (Leonardo 67%, Thales 33%) ha siglato con l’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) un contratto per la realizzazione della prima fase di un sistema satellitare innovativo denominato Ital-GovSatCom, aprendo la strada a nuove iniziative in ambito Space Economy.

Quello appena firmato, che vede Thales Alenia Space in qualità di mandataria di un Raggruppamento Temporaneo d’Imprese (RTI), è il primo contratto nell’ambito del Piano Strategico Space Economy che prevede una partecipazione privata e istituzionale, definita in un accordo di collaborazione sottoscritto tra Mise ed Agenzia Spaziale Italiana, e da un Protocollo d’Intesa sottoscritti dal Mise e da 12 Regioni (Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sardegna, Toscana, Umbria, Valle D’Aosta) e dalla Provincia autonoma di Trento, per favorire lo sviluppo e la competitività del sistema spaziale italiano e garantire la resa di servizi innovativi per le istituzioni e per il mercato commerciale.

Il Programma nazionale Ital-GovSatCom si propone anche come contributo all’iniziativa europea denominata, appunto, GovSatCom, per permettere all’Italia un importante posizionamento in un settore strategico come quello delle telecomunicazioni istituzionali e si pone l’obiettivo di realizzare ed attivare un sistema satellitare innovativo e competitivo per l’erogazione di servizi di telecomunicazioni con caratteristiche di sicurezza, resilienza ed affidabilità tali da consentirne l’utilizzo per scopi istituzionali in diversi campi di applicazione, come protezione civile, sicurezza, difesa, aiuto umanitario, telemedicina, sorveglianza marittima.

Thales Alenia Space in Italia, a capo del consorzio delle imprese italiane che costituiranno il gruppo industriale, è responsabile della realizzazione del Satellite e dei principali sottosistemi della Piattaforma, che ospiterà un Payload innovativo. Telespazio è invece responsabile del Segmento di Terra, del lancio e della messa in orbita del Satellite, nonché della gestione e fornitura dei futuri servizi previsti.

L’innovativo satellite alla base del programma Ital-GovSatCom è di tipo geostazionario con propulsione elettrica e caratteristiche di peso e dimensione tali da garantirne la lanciabilità con vettori di tipo Vega, costruito da Avio; insieme ad un segmento di terra evoluto ed alle relative applicazioni, questo progetto di sistema satellitare  è basato su tecnologie critiche realizzate dall’intera filiera spaziale Italiana con le grandi aziende presenti sul territorio Italiano come Thales Alenia Space, Telespazio, Leonardo, Sitael, Space Engineering e molte Pmi dell’indotto nazionale.

“Il coinvolgimento della Space Alliance nel primo contratto di Space Economy è un lusinghiero riconoscimento della nostra esperienza e affidabilità nella fornitura di satelliti all’avanguardia, oltre che la conferma della fiducia dell’ Agenzia Spaziale Italiana nei nostri confronti – commentano Donato Amoroso, Amministratore Delegato di Thales Alenia Space in Italia e Luigi Pasquali, Amministratore Delegato di Telespazio e Coordinatore delle Attività Spaziali di Leonardo – Il contratto siglato oggi è un’importante opportunità di cooperazione cruciale e strategica tra l’Agenzia e le industrie spaziali italiane. Conferma, inoltre, la nuova tendenza nel business spaziale, nonché la strategia di adesione alla logica della Space Economy, che la Space Alliance sta già implementando con lo scopo ultimo di divenire il maggior produttore di satelliti modulari e multifunzionali, innovativi e competitivi e fornitore di servizi sicuri, ad alto valore aggiunto e concorrenziali, sia per il mercato istituzionale che per quello commerciale”.

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