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Sun mette il turbo a Oracle: utili in crescita del 20%

Risultati eccezionali su tutta la linea. Ricavi raddoppiati, a quota 7,5 miliardi di dollari, trainati dalle licenze software. Ottime anche le performance dell’hardware. Ora l’azienda si prepara a dismettere i prodotti non redditizi

17 Set 2010

Il primo trimestre fiscale 2011 di Oracle si chiude in bellezza,
con un aumento degli utili netti del 20%, grazie al nuovo flusso di
entrate derivanti dalla neo-acquisita Sun Microsystems, ma anche
alla forte domanda di licenze software.

Numeri alla mano, nel trimestre chiusosi il 31 agosto, Oracle ha
registrato ricavi totali in crescita, rispetto a un anno prima, del
48%, a 7,5 miliardi di dollari; circa metà delle revenues sono
originate su mercati fuori dagli Stati Uniti. L’utile netto balza
a 1,4 miliardi di dollari. I ricavi dalle nuove licenze software
sono cresciuti del 25% a 1,3 miliardi di dollari. Le entrate totali
del software sono migliorate del 14%, quelle del segmento servizi
del 18%. I sistemi hardware hanno generato 1,7 miliardi di dollari
e rappresentano il 23% delle revenues totali di Oracle.

“Sono risultati eccezionali su tutta la linea”, secondo
l’analista di Lazard Capital, Joel Fishbein. Il ramo hardware del
business di Oracle, sotto osservazione da quando il colosso
americano ha completato l’acquisizione di Sun, a gennaio,
“mostra un’importante accelerazione”, aggiunge
Fishbein.


Il co-president Safra Catz ha dichiarato che le attività software
di Oracle sono cresciute in maniera sostenuta in tutte le regioni e
che le attività hardware si sono sviluppate "più velocemente
di quanto ci aspettassimo, grazie soprattutto ai server Sun Solaris
e ad Exadata".



Nella conference call sui risultati finanziari, il Ceo Larry
Ellison ha spiegato che Oracle abbandonerà i prodotti non
redditizi di Sun, con l’obiettivo di accrescere i margini anche
fino al 60%, contro il 48% attuale.

 Nella telefonata con gli
analisti ha parlato anche il nuovo co-president, Mark Hurd,
anticipando che l’azienda rivelerà i dettagli del proprio budget
da 4 miliardi di dollari in ricerca e sviluppo alla conferenza
annuale della prossima settimana.

Ellison non ha risparmiato qualche punzecchiatura alle aziende
rivali. Oracle porterà sul mercato un database
"in-memory", progettato per essere più veloce dei
database tradizionali perché conserva le informazioni nella
memoria e non su disco, prima di Sap, nonostante da tempo il
competitor tedesco annunci un prodotto simile. Il Ceo ha anche
fatto sapere che Oracle migliorerà i suoi prodotti software per
ridurre la necessità di servizi It forniti da partner come Ibm e
Accenture. “Oracle userà le partnership con società di servizi
solo quando avrà senso”, ha confermato Hurd.