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IL PORTALE

Terremoti e alluvioni, online la mappa dei Comuni più a rischio in Italia

Progettato da Casa Italia, il sito web integra, tra gli altri, i dati di Istat, Ispra, Ingv e Protezione Civile con l’obiettivo di informare su quali siano i territori più esposti alle calamità naturali

18 Feb 2019

Ci sono le zone sismiche e quelle soggette ad alluvione, i territori più soggetti a rischio frane e quelli dove il pericolo maggiore è rappresentato dalle possibili eruzioni vulcaniche: è on line la Mappa dei rischi dei comuni italiani, uno strumento dove vengono concentrati tutti i rischi a cui sono esposti gli oltre 8mila comuni del paese e i dati sulla popolazione e sui materiali utilizzati per la realizzazione degli edifici. La Mappa nasce da un progetto di Casa Italia, il Dipartimento di Palazzo Chigi per promuovere la sicurezza del Paese in caso di rischi naturali, ed è stata realizzata integrando le informazioni provenienti dalle banche dati di diversi enti: Istat, Ingv, Ispra, Dipartimento della Protezione Civile, Agenzia per la coesione territoriale, ministeri dei Beni Culturali e dell’Ambiente.

La mappa è in sostanza un sito web in cui viene messo a disposizione di una vasta gamma di fruitori, dal singolo cittadino alle amministrazioni locali e nazionali, un quadro informativo e integrato sui rischi naturali a cui è sottoposto il nostro paese, in modo che chiunque apra la mappa possa avere un quadro d’insieme della situazione del territorio in cui vive.

“Non possiamo ridurre i rischi, ma dobbiamo ridurre il rischio per le vite umane – dice il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Vito Crimi presentando il nuovo strumento – Viviamo nell’era dei dati e, dunque, dobbiamo avere la capacità di mettere insieme e far integrare questi dati in modo da consentire a chiunque di avere un’informazione complessiva. Ciò non significa che ciascun ente deve ‘cedere’ i propri dati, perché ogni struttura deve continuare ad approfondire e analizzare le informazioni, ma vuol dire che i dati vanno condivisi e messi a sistema”.

L’obiettivo successivo, sottolinea ancora Crimi, sarà quello di avere a disposizione anche lo “storico” di ogni fabbricato esistente per conoscere la situazione di ogni singolo edificio e poter intervenire in maniera preventiva su quelli a rischio. Il portale è articolato in diverse sezioni: c’è l’area informativa e quella in cui poter effettuare delle ricerche e scaricare i dati; quella dedicata alla cartografia e quella ai documenti. Per ogni regione, provincia e comune i dati sul rischio sono affiancati da quelli relativi al contesto geografico, alla popolazione e alla struttura degli edifici

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