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Tim-Canal Plus, poche chance per la corsa ai diritti Tv serie A

La joint venture non conta per il momento su un capitale che consenta di partecipare alla gara. A meno di un’alleanza con Mediaset, che rimane improbabile finché ci sarà in piedi il contenzioso legale tra il biscione e il gruppo francese su Premium

Pubblicato il 31 Ott 2017

Nella vicenda che lega i destini di Mediaset, Tim e Vivendi sono due oggi le strade che si incrociano, e che potrebbero essere discriminanti per definire la partecipazione delle tre società, singolarmente o in una joint venture di cui sarebbe ancora da definire l’assetto, all’asta per i diritti Tv della serie A relativa al triennio 2018-2021.

Una è quella su cui si sta muovendo la nuova joint venture tra Canal Plus, controllata da Vivendi, e Tim, per la definizione di contenuti video premium “che Tim offrirà ai propri clienti – si leggeva in una nota dell’operatore al momento dell’ufficializzazione dell’alleanza – per accelerare lo sviluppo della connettività in fibra”. Dato il capitale iniziale della joint venture, che dovrebbe aggirarsi intorno ai 50 milioni, non appare al momento possibile che la nuova società possa concorrere per diritti che per lo scorso triennio costarono a Mediaset 300 milioni di euro. Entra così in gioco la seconda strada per arrivare ai diritti, quella di un’alleanza a tre che coinvolga anche Mediaset. Al momento però è sbarrata dal contenzioso legale che vede contrapporsi i francesi e il biscione per via dell’accordo saltato sulla Pay Tv premium, per il quale è prevista la prossima udienza il 19 dicembre.

Sarebbe ancora in corso proprio in questi giorni – riporta il Sole24ore – un confronto tra i legali delle due società, che secondo i rumor erano già arrivati una volta vicini all’accordo. Dopo quello stop in extremis i colloqui sono ripresi, e non è detto che non si arrivi alla “pace” prima che sia la giustizia a dirimere la questione.

In ogni caso, se pure dovesse tornare il sereno tra Mediaset e Vivendi, l’alleanza e la corsa alla serie A insieme Tim non sarebbe scontata. A favorirla potrebbero contribuire i tempi ormai lunghi per la definizione dei pacchetti e l’inizio della gara: dopo il primo round andato in scena in primavera – a cui Mediaset non partecipò – si parlò di una nuova asta entro la fine dell’anno. Ma tecnicamente il termine potrebbe slittare fino a marzo, dal momento che in gara andranno i diritti Tv del campionato che inizierà ad agosto 2018.

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