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TomTom, gli smartphone mandano i conti in picchiata

Le vendite di navigatori satellitari al palo. Ricavi in calo del 13% e perdite per 489 milioni di euro, a fronte dei 34 milioni di utili di un anno fa per il produttore olandese

22 Lug 2011

La diffusione degli smartphone pesa sui navigatori. Secondo
trimestre in rosso per Tom Tom, il produttore olandese di
navigatori satellitari, che ha registrato un calo del 13% delle
vendite a 314 milioni di euro, e perdite 489 milioni di euro, a
fronte dell’utile di 34 milioni registrato nello stesso periodo
dell’anno precedente.

Le previsioni per il resto dell´anno sono di vendite tra gli 1,23
e gli 1,28 miliardi di euro, considerato il declino del mercato
dell´elettronica. L’Ebitda si è fermato a 46 milioni di euro
rispetto ai 76 milioni dell’anno precedente.

L’azienda, che il mese scorso ha lanciato un profit warning a
causa del calo di vendite dei navigatori satellitari, sta tentando
di cambiare rotta, puntando molto di più sulla vendita di
navigatori preinstallati in auto e sulla realizzazione di software
basati sulle informazioni satellitari presenti nel suo
database.

In questo contesto si inquadra un nuovo servizio di informazioni in
tempo reale sul traffico e sulle condizioni delle strade.
L’azienda ha reso noto che le vendite nel segmento automative
sono aumentate del 34% a 60 milioni di euro nel secondo trimestre,
e che anche i servizi di info live stanno incrementando i
ricavi.

Il calo di vendite dei navigatori satellitari ha fatto balzare del
62% a 102 milioni di euro i costi delle giacenze di magazzino.