Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

Ue, liaison pubblico-privato per finanziare i servizi online

Vale 600 milioni il piano quinquennale co-finanziato al 50% dalla Commissione europea per lo sviluppo di applicazioni innovative. Otto i progetti pilota già approvati: per l’Italia “vince” Trento

03 Mag 2011

La Commissione europea ha lanciato la prima fase di un partenariato
pubblico-privato per internet, con un investimento pari a 600
milioni di euro nel settore.

Il partenariato, ha spiegato la commissaria Ue all'agenda
digitale Neelie Kroes, aiuterà le imprese private e le
amministrazioni pubbliche a trovare soluzioni in grado di assorbire
la crescita esponenziale di dati trasmessi.

La Commissione europea ha messo a disposizione 300 milioni di
finanziamento su cinque anni, mentre gli organismi di ricerca Ue,
il settore pubblico e quello privato si sono impegnati a fornire un
finanziamento equivalente.

I progetti lanciati oggi riceveranno complessivamente 90 milioni di
finanziamenti comunitari.

Il progetto Fi-ware potrà contare su un finanziamento europeo di
41 milioni di euro per sviluppare gli strumenti della piattaforma
su cui saranno basati i servizi Internet innovativi del futuro,
come riservatezza, trattamento in tempo reale e cloud
computing.

Questi strumenti saranno a disposizione di chiunque voglia portare
avanti l'innovazione. Per dare un primo impulso
all'innovazione, saranno avviate anche prove su larga scala di
servizi e applicazioni internet innovativi in città come Stoccolma
e Santander.

Otto progetti pilota (che beneficeranno ciascuno di circa 5 milioni
di euro di finanziamenti in 2 anni) guideranno lo sviluppo di
internet in una serie di settori. Con i fondi Ue saranno
sperimentate infrastrutture urbane pubbliche più intelligenti e
più efficienti: a Londra (trasporto e ambiente), a Berlino
(gestione dei rifiuti), ad Aarhus (acqua e fognature), a Santander
(contatori intelligenti e illuminazione pubblica) e a Trento (acqua
e ambiente).