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Virtualizzazione, le imprese deluse dai mancati risparmi

Secondo un’indagine di CA oltre il 60% dei responsabili IT non ha raggiunto i risultati sperati mentre per il 5% i costi sono addirittura aumentati. La soluzione? Automatizzare tutti i processi dei server fisici e non

25 Lug 2011

I risparmi da virtualizzazione deludono le aziende. A dirlo uno
studio divulgato da CA Technologies, condotto su 460 responsabili
IT, secondo cui la delusione caratterizza oltre il 60% delle
imprese, convinte, tuttavia, del ruolo cruciale svolto
dall’automazione per ottenere proventi finanziari dalla
virtualizzazione e dal cloud computing.

Quasi tutti i soggetti intervistati (il 95%) avevano implementato,
avviato una sperimentazione pilota o avevano in progetto di avviare
la virtualizzazione in azienda. Una grande maggioranza ha citato la
riduzione dei costi (85%) e il maggior sfruttamento dei server
(84%) come principali motivi alla base della decisione di
virtualizzare. Il 63% degli intervistati ha sottolineato di non
aver effettivamente realizzato tutti i risparmi auspicati, mentre
il 5% appare convinto che le complessità della virtualizzazione
abbiano addirittura aggiunto nuovi costi.

“La virtualizzazione è il sogno di qualunque contabile, ma può
anche essere un incubo dal punto di vista operativo. sottolinea ad
esempio Ian Watts, Senior Technical Manager di BT Americas, una
delle società intervistate – Il Change Management rappresenta un
sovraccarico enorme, dato che tutti i cambiamenti devono essere
unanimemente accettati dalle applicazioni e dagli utenti accomunati
dallo stesso kit di virtualizzazione. Mentre molte organizzazioni
hanno cominciato a mietere i primi frutti della virtualizzazione
(quali minori esborsi per l’acquisto di hardware e maggiore
occupazione dei server), tali benefici sono spesso eclissati dal
mancato incremento nella produttività nel personale e
nell’operatività del data center”.

L’indagine ha evidenziato una relazione diretta fra la riduzione
dei costi e l’automazione dei servizi IT negli ambienti
virtualizzati: ad esempio, il 44% dei soggetti che hanno
automatizzato il grosso dei processi di provisioning dei server
riferisce di aver ridotto notevolmente i costi a seguito della
virtualizzazione; per contro, il 48% degli intervistati che hanno
rilevato la presenza di nuovi costi causati dalle complessità
della virtualizzazione ha anche affermato di utilizzare
prevalentemente processi manuali per il provisioning dei
server.

“Questa indagine ha dimostrato ancora una volta che le promesse
della virtualizzazione e del cloud computing sono difficili da
realizzare senza standardizzare e automatizzare i processi
routinari dell’IT – spiega Roger Pilc, General Manager per
Virtualization & Automation di CA Technologies – Senza
l’automazione, il personale informatico rischia di essere
soverchiato dalle complessità e dalle difficoltà derivanti dalla
gestione di un’infrastruttura informatica fortemente distribuita,
formata da applicativi, server fisici e virtualizzati e servizi
dinamici basati su cloud. Tali complessità possono inficiare
eventuali benefici, come infatti dimostrano i dati raccolti”.

Per essere più efficienti e realizzare tutte le potenzialità
della virtualizzazione e del cloud computing, le organizzazioni IT
devono automatizzare e integrare la configurazione, il
provisioning, il monitoraggio, la sicurezza, i patch software e gli
altri processi relativi ai server fisici e virtuali in seno a
realtà aziendali sempre più eterogenee. Devono inoltre diminuire
la propria dipendenza da processi manuali e implementare tool e
procedure atti ad automatizzare attività gestionali e
amministrative standard, nonché garantire una gestione uniforme
dei carichi di lavoro. L’automazione dell’IT è necessaria per
facilitare le pratiche gestionali nelle diverse tipologie di
ambienti informatici fisici, virtualizzati e cloud.