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LA CRISI

Yahoo, Thompson prepara una ristrutturazione aggressiva

Il nuovo ceo starebbe valutando un forte taglio dei costi: in vista migliaia di licenziamenti. Nel mirino gli sviluppatori di prodotto ma anche i dipartimenti ricerca e comunicazione

06 Mar 2012

Patrizia Licata

Il nuovo chief executive di Yahoo, Scott Thompson, starebbe preparando una grossa ristrutturazione del colosso di Internet, compresi migliaia di licenziamenti, secondo quanto si legge su All Things Digital.

La pubblicazione digitale del gruppo del Wall Street Journal cita “diverse fonti sia interne che esterne alla compagnia” e sostiene che i licenziamenti riguarderanno innanzitutto gli sviluppatori di prodotto di Yahoo, ma forse anche i dipartimenti della ricerca e della comunicazione. La ristrutturazione sarebbe direttamente voluta da Thompson, ceo di Yahoo da gennaio, e dal piglio “molto aggressivo”.

Non è il primo cambiamento per la Internet company, che da tempo procede al rallentatore in un settore dominato da giganti come Google e Facebook. Di recente anche il cda ha subito una rivoluzione completa: a febbraio, l’azienda ha annunciato che il chairman Roy Bostock e altri tre membri de board lasciavano l’incarico, seguendo il fondatore di Yahoo Jerry Yang. A questo punto tutto il cda di Yahoo è salito in carica dopo il 2010. Ora la Internet company sta cercando nuovi membri del board e sembra siano stati contattati Alfred Amoroso di Rovi e Maynard Webb di LiveOps.

All Things Digital riferisce anche che lo stesso ceo Thompson è direttamente collegato alla recente decisione di Yahoo di minacciare Facebook con una causa legale per alcuni brevetti, non specificati. Thomson ha avuto un ruolo importante anche nella rivalutazione dell’approccio di Yahoo sulla vendita delle sue attività asiatiche ai partner locali. Le trattative con la cinese Alibaba e la giapponese Softbank sono al momento ferme ma potrebbero riprendere presto.

In una recente conference call, Thompson ha dichiarato che ha in mente grandi cambiamenti per Yahoo e che l’azienda andrà in cerca di nuove fonti di revenue: non ha specificato quali, ma sicuramente la sua intenzione è di rimettere finalmente in carreggiata la Internet company riuscendo laddove i suoi precedessori hanno fallito.

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