DIGITAL360 AWARDS

Wiit semplifica il cloud ibrido, resilienza e scalabilità le chiavi

Premiato nella categoria tecnologica Cloud computing, il progetto nasce per garantire un modello di gestione IT globale e scalabile che possa adattarsi velocemente alla crescita e alle esigenze delle aziende

Pubblicato il 05 Ott 2018

Wiit semplifica il cloud ibrido, resilienza e scalabilità le chiavi
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Un modello di cloud ibrido impostato su tre pillar, completamente gestito 24 ore al giorno per sette giorni a settimana, in grado di assicurare una copertura globale, altissimi livelli di resilienza e grande scalabilità, con il service level agreement garantito dal proprio cloud operating service. E’ il Global hybrid cloud messo a punto da Wiit, che l’azienda ha presentato ai Digital360 awards arrivando tra finalisti nella categoria tecnologica cloud computing.

L’obiettivo del progetto è di implementare un modello di gestione IT globale e scalabile che si adattasse velocemente alla crescita dell’azienda e alle ristrutturazioni organizzative, in modo da poter rispondere in maniera efficace alle richieste di business e accelerare i processi di crescita.

Il contesto in cui è stato applicato rappresenta un interessante esempio di organizzazione che con i propri sistemi e servizi IT deve rispondere alle esigenze di scalabilità, in quanto la sua strategia di crescita prevede fusioni e acquisizioni, e di globalizzazione dato che si tratta di una realtà con stabilimenti produttivi dislocati in tutto il mondo.

Questi i tre pillar del modello proposto da Wiit: l’hosted Private Cloud, all’interno del data center di Wiit certificato Tier IV dal Uptime Institute vengono erogati, in modalità Hosted Private Cloud, tutti i servizi core del cliente tra cui la suite S/4 HANA a cui si collegano 40 nazioni in cinque continenti; il Private Cloud, ossia tutti i servizi dipartimentali, legati alle sedi più importanti, sono basati su architetture iperconvergenti erogate in modalità as-a-Service, installate presso le sedi del cliente; il Public Cloud, che prevede l’adozione del cloud pubblico per tutti i servizi di collaboration, abilitando applicazioni e i workload country-specific.

Due le macrofasi della roadmap del progetto: dopo il primo punto realizzato nel febbraio 2017, tra settembre e dicembre 2017 dello stesso anno è stata realizzata l’architettura e il completamento del modello integrato di hybrid cloud costituito dal data center Wiit di Milano, dai servizi di private cloud erogati dalle sedi periferiche e dai servizi public cloud.

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