Piano Juncker, appello dell'Enea: "Servono altri 500 milioni per le tecnologie" - CorCom

INNOVAZIONE

Piano Juncker, appello dell’Enea: “Servono altri 500 milioni per le tecnologie”

Il commissario Federico Testa: “Austostrade e tubi non bastano, serve l’innovazione”. Asse col Mise per convincere la Commissione Ue a sbloccare nuovi fondi

29 Set 2015

Andrea Frollà

Enea sta lavorando con il ministero dello Sviluppo Economico per fare in modo che nel piano Juncker sia inserito un ulteriore investimento da 500 milioni che speriamo di far arrivare in Italia“. Federico Testa, commissario dell’Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile, annuncia la nuova sfida che l’ente pubblico si appresta ad affrontare con l’ausilio del Mise.

Intervenendo a margine di un evento dell’Asg Superconductors a Genova, il commissario dell’Enea ha spiegato l’importanza di far entrare ulteriori risorse economiche destinate all’innovazione nel piano del Commissario Ue, approvato dal Parlamento Europeo a giugno, che prevede già 315 miliardi per rilanciare l’economia europea. In particolare Testa ha sottolineato l’impatto che questi fondi potrebbero avere: “Il vantaggio di questi investimenti è che hanno una ricaduta pari a 4: investendo 500 milioni si ha una ricaduta di 2 miliardi“.

Non possiamo limitarci, col piano Juncker, a costruire autostrade, tubi e fili, dobbiamo provare a mettere dentro anche le tecnologie avanzate” -ha aggiunto Testa– “Le imprese con 30, 40 o 50 addetti costituiscono il tessuto della nostra economia e noi dobbiamo aiutarle a stare sui mercati“.