Semiconduttori sempre più al centro della sicurezza economica europea. Non solo perché alimentano data center, reti Tlc, dispositivi medicali, industria dell’auto, difesa e intelligenza artificiale. Ma perché la loro disponibilità dipende da una catena globale esposta a frizioni politiche, controlli all’export, tensioni militari e competizione tecnologica tra grandi potenze.
il caso
Semiconduttori, per l’Europa il rischio geopolitico diventa strutturale
Il policy paper della Chips Diplomacy Support Initiative avverte: nei prossimi cinque anni restrizioni all’export, tensioni su Taiwan e fragilità delle filiere metteranno alla prova la capacità di Bruxelles di proteggere industria, difesa e infrastrutture digitali

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