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Smart mobility: l’Europa lancia la strategia 5G per spingere le “strade connesse”



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Varato il piano firmato dalla Smart Networks and Services Joint Undertaking (Sns Ju): roadmap per i corridoi delle Reti transeuropee di trasporto (Tent-T), investimenti e sei categorie di servizi che accelerano veicoli autonomi e connessi

Pubblicato il 9 gen 2026



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Smart mobility: l’Europa si preparara ad inaugurare una nuova era. Una nuova agenda operativa orienta ora investimenti, standard e cooperazione tra telco, operatori stradali e industria automobilistica per garantire copertura 5G continua e servizi Cam (i servizi che sfruttano la connettività e l’automazione per garantire sicurezza, gestione del traffico, infotainment e interazione tra veicoli, infrastrutture e utenti) lungo le principali direttrici europee.

La Smart Networks and Services Joint Undertaking (Sns Ju) – il partenariato pubblico-privato europeo che coordina ricerca, innovazione e implementazione delle reti 5G e 6G – ha infatti pubblicato la 5G Strategic Deployment Agenda (5G Sda) per la mobilità connessa e automatizzata su strada (Cam), un documento di indirizzo operativo (SCARICA QUI LA VERSIONE ORIGINALE) rivolto all’intero ecosistema che deve progettare, finanziare e gestire l’infrastruttura 5G lungo le grandi direttrici di trasporto europee. L’agenda, approvata dal Governing Board della Sns Ju, punta a corridoi 5G capaci di garantire copertura ininterrotta e servizi senza soluzione di continuità anche nei punti di attraversamento delle frontiere, così da abilitare use case avanzati e offerte commerciali per la smart mobility. Il perimetro coinvolge operatori mobili, tower company, vendor telco, gestori stradali, costruttori (Oem) e fornitori tier1/tier2, chiamati a condividere modelli di investimento e cooperazione e a sincronizzare roadmap di dispiegamento lungo i corridoi Ten‑T.

Un ecosistema complesso e un obiettivo chiaro

Il piano nasce per ridurre la frammentazione e spingere una implementazione coerente delle reti lungo i corridoi prioritari, valorizzando il ruolo di ciascun attore. Per i mobile network operator, il documento è una guida pratica alle scelte di copertura, capacità e continuità; per le tower company, indica criteri di localizzazione dei siti e accordi di condivisione; per i vendor, orienta le funzionalità di rete necessarie a garantire bassa latenza, affidabilità e network slicing a uso verticale; per i gestori stradali, definisce le interfacce operative con la rete e i livelli di servizio (Sla); per Oem e fornitori, chiarisce requisiti di bordo e integrazione V2X per mettere in sicurezza i servizi Cam più sensibili. In gioco c’è la continuità transfrontaliera: un veicolo autonomo e connesso deve poter mantenere la sessione e la qualità del servizio senza interruzioni né degradazioni al cambio di Paese.

Sei categorie di servizi: dalla strada all’esperienza del passeggero

La 5G Sda individua sei categorie di servizi che sintetizzano il perimetro della smart mobility su strada:

  • Road Cam services copre le applicazioni di sicurezza cooperativa e gestione dinamica del traffico (sensori, segnalamento, incidenti, meteo);
  • Logistica riguarda tracciabilità e orchestrazione del trasporto merci in tempo reale;
  • Digital Twins abilita la replica digitale di infrastrutture e flussi per simulazione, manutenzione e pianificazione;
  • i Servizi passeggeri connessi migliorano infotainment, assistenza e comunicazioni di bordo;
  • i Veicoli software-defined puntano su aggiornamenti Ota, funzioni on-demand e integrazione cloud-edge;
  • i Servizi verticali associati estendono la copertura a roadside assistance, fleet management e servizi assicurativi basati su dati.

In tutti i casi, la rete 5G è il fattore abilitante: banda, latenza e affidabilità devono essere garantite end‑to‑end per passare dalla sperimentazione alla operatività su scala.

Investimenti, cooperazione e Cef2 Digital

Per trasformare dunque le linee guida in cantieri e servizi, la 5G SDA offre indirizzi su investimenti e modelli di partnership. La complementarità tra risorse pubbliche e private è essenziale per distribuire capex lungo tratte ampie, con punti critici ai confini e nelle aree meno servite. Il documento si allinea al Connecting Europe Facility – Digital Part (Cef2 Digital), che orienta i co‑finanziamenti per infrastrutture strategiche. Inoltre capitalizza le lezioni apprese dai progetti co‑finanziati tra il 2022 e il 2025 sotto il Cef Digital, 31 lavori e studi che hanno stressato interoperabilità, roaming, hand‑over e service continuity. Il principio guida è chiaro: coordinare, normalizzare, accelerare.

Continuità di servizio e interoperabilità ai confini

Il cuore tecnico della smart mobility è la continuità operativa lungo percorsi cross‑border. La Sda spinge su interoperabilità di rete, slicing multi‑operatore, meccanismi di hand‑over ottimizzati e accordi di roaming con Sla espliciti per latenza e affidabilità. La componente edge va coordinata con le control room stradali e con i sistemi Oem, così che funzioni critiche non subiscano discontinuità. Standard condivisi, testing congiunto e piani di esercizio sono il collante che trasforma progetti isolati in servizi europei realmente pervasivi.

Dalle prime ondate ai corridoi operativi

Il riferimento alle prime ondate di deployment non è formale: i progetti 2022–2025 hanno creato asset, metodologie e baseline. L’agenda propone di riusare ciò che ha funzionato (pianificazione di siti, sharing infrastrutturale, orchestrazione del multi‑vendor) e di correggere le aree critiche (gestione del border hand‑over, armonizzazione dei requisiti tra autorità nazionali, riuso di spectrum dove possibile). L’obiettivo è portare in produzione servizi Cam con copertura vera sulle dorsali Ten‑T, spostando il baricentro da prova di concetto a servizio commerciale.

La cornice politica: accelerare per la leadership tecnologica

La governance della 5G Sda si allinea alla missione della Sns Ju di coordinare corridoi paneuropei e guidare il Cef2 Digital. Nel quadro politico, il richiamo è esplicito nelle parole di Thibaut Kleiner, Vice‑Chair della Sns Ju Governing Board:
“L’Agenda per la mobilità connessa e automatizzata sulle strade è un contributo prezioso alle politiche Ue sulla mobilità digitale nel settore automotive. Lo scorso anno, la Commissione ha presentato un Piano d’Azione per l’Automotive il 5 marzo e il Pacchetto Automotive il 16 dicembre per sostenere gli sforzi del settore nella transizione verso una mobilità autonoma, connessa e pulita. I prossimi due anni saranno decisivi per il futuro del settore automobilistico: l’Ue, gli Stati membri, l’industria e i gestori stradali devono accelerare le azioni per conquistare la leadership tecnologica nel deployment dei veicoli connessi e autonomi.”

Implicazioni per telco, tower company e vendor

I corridoi 5G Cam significano per le telco piani di copertura dedicati, ottimizzazione radio su tratte ad alta velocità, edge distribuito e accordi di roaming con Sla specifici. Le tower company sono chiamate a densificare siti in punti critici (svincoli, gallerie, confini) e a abilitare sharing efficiente tra operatori. Per i vendor, la priorità è fornire funzioni 5G avanzate — Urllc, slicing, Mec — e tool di orchestrazione multi‑operatore, con monitoraggio proattivo della qualità. La logica verticale dei servizi Cam impone una catena di responsabilità trasparente: chi garantisce quale Kpi, dove e quando, con procedure di escalation e contingency chiare.

Oem, fornitori e veicoli software‑defined

Invece, per Oem e tier1/tier2 la 5G Sda è una roadmap di integrazione: stack V2X robusti, gestione degli aggiornamenti OTA, funzioni di sicurezza nativamente pensate per cloud‑edge e certificazione transfrontaliera dei servizi. Il paradigma del veicolo software‑defined richiede telemetria affidabile, policy di dati coerenti e compatibilità con i requisiti Cam lungo tutta la catena di fornitura. Ridurre la latenza end‑to‑end, proteggere i flussi critici e garantire la continuità tra Paesi diventano requisiti di progetto, non opzioni.

Valore per utenti, imprese e amministrazioni

  • Per i cittadini, la smart mobility si traduce in maggiore sicurezza, tempi di viaggio più prevedibili e servizi personalizzati a bordo.
  • Per le imprese, in logistica più efficiente, riduzione dei costi operativi e nuovi modelli data‑driven (assicurazioni dinamiche, manutenzione predittiva).
  • Per le amministrazioni, in monitoraggio in tempo reale dell’infrastruttura e pianificazione basata su evidenze.
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